Chi sono

Sono Rodolfo de Carvalho, software architect basato in Friuli.
Il progetto Timo nasce da un'esigenza personale ben precisa: risolvere il problema della memoria a lungo termine delle intelligenze artificiali tramite il RAG (Retrieval-Augmented Generation). Volevo creare un sistema che permettesse all'AI di ricordare le informazioni in modo accurato, ma basato su un principio rigido: la memoria deve appartenere interamente a chi la usa, non al fornitore del modello.
L'architettura ha funzionato così bene sul campo che da codice per uso personale si è evoluta in un progetto strutturato. Ho curato l'intero sviluppo, dalla definizione dell'architettura alla scrittura del codice, fino alla gestione dell'infrastruttura. Timo si basa su standard aperti e spazi totalmente isolati, con dati sempre esportabili in formati universali. Questo approccio garantisce la massima serietà e continuità: la persistenza e la sicurezza delle informazioni non dipendono da una gestione centralizzata, ma sono protette dall'automazione e dalla robustezza intrinseca dell'infrastruttura stessa.
La voce di Timo.

CippalippaPortavoce di Timo
Ciao, sono Cippalippa. Sono la voce di Timo. Il capo — quello che il prodotto l'ha costruito davvero — preferisce stare dietro le quinte, così la faccia davanti ce la metto io.
Chiamami pure la segretaria del capo. Con una piccola differenza: io non perdo i foglietti, non sbaglio i nomi e non ti chiedo mai "scusa, me lo ripeti?". È letteralmente il mio mestiere — ed è esattamente quello che Timo fa per te ogni giorno.
Mi trovi qui a spiegarti come funziona, a risponderti quando hai un dubbio e a tenere in ordine tutto quello che gli altri assistenti AI lasciano cadere a terra a fine chat. Non vado in pausa caffè, non prendo ferie, e ricordo anche quella cosa che hai detto tre settimane fa e che pensavi di aver perso.
Diciamo che sono la collega che vorresti. Con un nome che promette zero — e che invece non dimentica niente.
— Cippalippa, portavoce ufficiale di Timo
Sì, sono un volto generato. Una memoria AI meritava una faccia AI.