Quale strumento scegliere

  • Vuoi un assistente che risponde sempre con il tuo stile e le tue regole: la funzione "GPT personalizzati" di ChatGPT o i "progetti" con istruzioni di Claude e Gemini. Nessun codice, solo istruzioni scritte.
  • Vuoi che faccia anche azioni nelle tue app (salvare, inviare, aggiornare): collega l'assistente personalizzato a una piattaforma senza codice come Zapier, che gli dà accesso alle app.
  • Vuoi un agente davvero su misura, con logiche complesse: lì serve programmare, ed è un altro livello; per l'uso personale quasi mai necessario.

Come si fa

  1. Definisci il compito unico dell'agente. Un agente personale buono fa una cosa bene: "correggere le mie email mantenendo il mio tono", "trasformare i miei appunti in liste di azioni". Non "fare tutto".
  2. Scrivi le istruzioni come a un assistente nuovo. La sintassi operativa, da incollare nel campo istruzioni:
Ruolo: sei il mio assistente per le email di lavoro.
Comportamento: correggi grammatica e chiarezza mantenendo il mio tono diretto e cordiale. Non allungare i testi. Non aggiungere formule di cortesia che non ho scritto io.
Quando non sei sicuro del tono, chiedimi invece di indovinare.
  1. Caricagli i materiali di riferimento. Esempi delle tue email migliori, un documento con le tue regole, un glossario dei tuoi termini: l'agente li userà per somigliarti.
  2. Provalo su casi veri e correggi le istruzioni. Le prime risposte ti dicono cosa ha frainteso: aggiusti le istruzioni finché il comportamento è quello giusto. L'agente si rifinisce scrivendo, non programmando.
  3. Aggiungi le azioni solo se servono. Se ti basta che scriva, fermati qui. Se vuoi che salvi o invii, allora colleghi una piattaforma di automazione, con le dovute conferme prima delle azioni che contano.

Esempio concreto

Luca legge molti articoli e vuole un agente che glieli riassuma sempre nello stesso formato. Crea un GPT personalizzato con le istruzioni: "per ogni testo che ti do, restituisci tre punti chiave, una citazione testuale, e una domanda che il testo lascia aperta". Gli carica tre esempi di come li vuole. Lo prova: il primo riassunto è troppo lungo, aggiunge "massimo trenta parole per punto". Da quel momento incolla un articolo e ottiene la scheda nel suo formato, senza ripetere le istruzioni. Ha costruito uno strumento personale in un quarto d'ora, scrivendo in italiano.

Quando NON funziona (e come rimediare)

Se l'agente non rispetta le istruzioni che gli hai dato

Capita quando le istruzioni sono vaghe o si contraddicono. Rimedio: rendile concrete e con esempi ("non così: [esempio]; così: [esempio]"). Un agente segue meglio una regola mostrata che una descritta.

Se dimentica le istruzioni dopo un po' di conversazione

Nelle chat lunghe le istruzioni iniziali perdono peso. Rimedio: negli assistenti personalizzati le istruzioni restano fisse e si riapplicano a ogni nuova conversazione, quindi apri una chat nuova quando noti che si allontana, invece di continuare in quella lunga.

Se non trovi la funzione per creare un agente personalizzato

Il nome cambia: "GPT", "progetti", "Gem", "assistenti". Rimedio: cerca nel menu una voce per creare un assistente su misura. Se il tuo piano non la offre, ottieni quasi lo stesso effetto salvando le istruzioni in un documento e incollandole all'inizio di ogni conversazione.

Un consiglio da chi lo usa davvero

Tieni le istruzioni del tuo agente in un documento a parte, fuori dalla piattaforma. È il "cervello" del tuo strumento: se cambi assistente, lo ricostruisci in cinque minuti incollando quel documento, invece di ripartire da zero. Lo strumento è tuo solo se le sue istruzioni le possiedi tu.

Domande frequenti

Serve saper programmare per creare un agente personale?

No, per gli usi personali quasi mai. Un assistente personalizzato si costruisce scrivendo istruzioni in italiano e caricando documenti. Programmare serve solo per agenti con logiche complesse, che per la vita di tutti i giorni raramente servono.

Quanto è diverso da scrivere un buon prompt ogni volta?

La differenza è che le istruzioni le scrivi una volta e valgono per sempre, su ogni conversazione, senza ripeterle. È un prompt che diventa permanente e a cui puoi allegare i tuoi materiali di riferimento.

È vero che un agente personale impara da solo le mie preferenze nel tempo?

È un'aspettativa che porta a delusioni. Gli assistenti personalizzati seguono le istruzioni che scrivi tu, non imparano in autonomia i tuoi gusti come farebbe una persona. Migliorano perché tu aggiorni le istruzioni, non perché ti osservano: il "cervello" lo aggiorni a mano.