Quale strumento scegliere
Un form (modulo) raccoglie informazioni da chi lo compila. La scelta dipende da dove vivono le risposte.
- Vuoi le risposte ordinate in un foglio, gratis, senza pensieri: Google Forms. L'assistente AI genera il modulo da una descrizione, e le risposte finiscono in un foglio di calcolo collegato.
- Vuoi un modulo bello, illimitato e flessibile: Tally, che offre moduli illimitati gratis, con logica (domande che cambiano in base alle risposte) e design curato.
- Vuoi inserire il modulo direttamente nel tuo sito: fai scrivere a un assistente AI il codice HTML del form, da incollare nella tua pagina, collegato a un servizio che riceve gli invii.
Come si fa
Da browser o da app, il percorso non cambia.
Elenca cosa vuoi sapere. Scrivi le domande prima dello strumento. Ogni domanda deve servire a una decisione: se una risposta non cambierà nulla di ciò che farai, toglila.
Genera il modulo. Su Google Forms o Tally, usa la funzione di generazione AI e descrivi il questionario; oppure aggiungi le domande a mano col costruttore.
La sintassi operativa, quando descrivi il modulo all'AI integrata:
Crea un questionario di soddisfazione per i clienti di un ristorante. Domande: nome (facoltativo), quanto sei soddisfatto del cibo da 1 a 5, quanto del servizio da 1 a 5, cosa miglioreresti (risposta libera), torneresti? (sì/no). Tono cortese e breve.Imposta i tipi di risposta. Scelta multipla, scala da 1 a 5, testo libero, sì/no. Il tipo giusto rende le risposte facili da leggere dopo: una scala numerica si analizza, un testo libero no.
Prova il modulo tu stesso. Compilalo come farebbe un utente. Scopri così le domande poco chiare o i campi obbligatori messi dove non servono.
Condividi e raccogli. Diffondi il link (o il QR code, o l'incorporamento nel sito). Le risposte si accumulano in automatico in un foglio o nella dashboard dello strumento.
Se invece vuoi un modulo nel tuo sito, ecco un form HTML reale e funzionante che invia le risposte alla tua email tramite un servizio gratuito di raccolta moduli (sostituisci l'indirizzo segnato):
<form action="https://formspree.io/f/IL_TUO_CODICE" method="POST">
<label>Nome:<br>
<input type="text" name="nome" required>
</label><br><br>
<label>Email:<br>
<input type="email" name="email" required>
</label><br><br>
<label>Messaggio:<br>
<textarea name="messaggio" rows="4" required></textarea>
</label><br><br>
<button type="submit">Invia</button>
</form>
Questo codice crea tre campi e un pulsante; al posto di IL_TUO_CODICE va il codice che ottieni registrandoti gratis sul servizio di moduli. Chiedi all'AI di spiegarti come ottenerlo se ti blocchi.
Esempio concreto
Sara gestisce un ristorante e vuole sapere cosa pensano i clienti. Apre Google Forms, usa la generazione AI con la descrizione dell'esempio. In pochi secondi ha il questionario: soddisfazione cibo e servizio su scala 1-5, cosa migliorare a testo libero, e se tornerebbero. Lo prova compilandolo, sistema una domanda poco chiara, poi stampa il QR code e lo mette sui tavoli. Le risposte arrivano nel foglio collegato, dove vede subito le medie e i commenti. Nessun programma da installare, nessun costo.
Quando NON funziona (e come rimediare)
Se la gente inizia a compilare ma non finisce
Il modulo è troppo lungo. Rimedio: taglia le domande non necessarie e tieni il modulo sotto le poche domande davvero utili. Metti per prime le domande facili e veloci: chi parte tende a finire.
Se le risposte sono confuse e difficili da analizzare
Hai usato troppe domande a testo libero. Rimedio: trasforma in scelta multipla o in scala numerica tutto ciò che puoi. Lascia il testo libero solo per l'unica domanda dove vuoi parole loro, non numeri.
Se il modulo nel sito non invia le risposte
Manca il collegamento al servizio che riceve gli invii, oppure il codice del servizio è sbagliato. Rimedio: verifica di aver sostituito il segnaposto col tuo codice reale, e fai un invio di prova. Se l'invio non arriva, controlla anche la cartella spam della tua email.
Se ricevi spam o invii falsi
I moduli pubblici attirano invii automatici. Rimedio: i servizi di moduli offrono una protezione anti-spam da attivare nelle impostazioni. Chiedi all'AI come abilitarla per lo strumento che usi.
Un consiglio da chi lo usa davvero
Ogni domanda ha un costo: il tempo di chi risponde. Più chiedi, meno persone arrivano in fondo. Prima di aggiungere una domanda, chiediti cosa farai con quella risposta: se non sai rispondere, la domanda non serve. I questionari che raccolgono di più sono quelli che rispettano il tempo di chi li compila. Corti, chiari, con un motivo dietro ogni domanda.
Domande frequenti
I moduli online sono gratis?
Sì, le opzioni principali hanno piani gratuiti generosi: Google Forms è gratuito con un account Google, Tally offre moduli illimitati gratis. Limiti e funzioni avanzate (logica complessa, tanti invii, rimozione del marchio) possono richiedere un piano a pagamento.
Le risposte sono al sicuro e private?
Dipende dallo strumento e da come lo configuri. Se raccogli dati personali, informa chi compila su cosa farai delle sue risposte e non chiedere più del necessario. Per dati sensibili, controlla l'informativa privacy dello strumento.
Posso mettere il modulo dentro il mio sito?
Sì, in due modi: incorpori il modulo creato con lo strumento (ti danno un codice da incollare), oppure usi un form HTML scritto dall'AI collegato a un servizio di raccolta. Il primo è più semplice, il secondo dà più controllo sull'aspetto.
Un modulo fatto con l'AI è professionale come uno fatto su misura?
Per la stragrande maggioranza degli usi, sì: raccogliere iscrizioni, feedback, prenotazioni non richiede nulla di più. Un modulo su misura serve solo in casi rari, con logiche complesse o integrazioni particolari. Il valore non è nello strumento, è nelle domande che fai: un modulo banale con le domande giuste batte un modulo sofisticato che chiede le cose sbagliate.