Quale strumento scegliere

Una macro è una sequenza di azioni registrata o programmata, che esegui con un comando solo. Lo strumento dipende dal foglio che usi.

  • Usi Google Fogli: chiedi all'AI uno script in Apps Script. Lo incolli nell'editor integrato (dal menu Estensioni), e lo colleghi a un pulsante o a un orario.
  • Usi Excel: chiedi all'AI una macro in VBA (il linguaggio delle macro di Excel). La incolli nell'editor delle macro e la esegui dal menu.
  • Hai già una macro Excel e sei passato a Google Fogli: l'AI traduce il VBA in Apps Script. Incolli la macro vecchia e chiedi la conversione.

In entrambi i casi non scrivi tu il codice: lo descrivi a parole e l'AI lo produce. Il tuo lavoro è incollarlo nel posto giusto ed eseguirlo.

Come si fa

Il percorso diverge tra Google Fogli ed Excel: dove cambia, lo segnalo.

  1. Descrivi l'azione ripetitiva. Cosa fai ogni volta a mano: colorare le righe con un valore alto, sommare colonne, pulire una tabella. Sii concreto sui nomi delle colonne e sulle condizioni.

  2. Chiedi la macro all'AI. Indica quale foglio usi, così ti dà il linguaggio giusto.

    La sintassi operativa:

    Scrivimi una macro per Google Fogli in Apps Script. Nel foglio attivo, deve colorare di rosso lo sfondo di tutte le righe in cui il valore della colonna C (Scorta) è inferiore a 5. Spiegami passo passo dove incollare il codice e come eseguirlo dal menu del foglio.
    
  3. Apri l'editor e incolla.

    • In Google Fogli: menu Estensioni, poi Apps Script. Si apre l'editor: incolla il codice e salva.
    • In Excel: scheda Sviluppo, poi Visual Basic; inserisci un nuovo modulo e incolla la macro. (Se non vedi la scheda Sviluppo, va attivata nelle opzioni: chiedi all'AI come.)
  4. Esegui e autorizza. Lancia la macro dal pulsante di esecuzione dell'editor. La prima volta Google chiede l'autorizzazione a eseguire lo script sul tuo foglio: concedila solo se è codice che hai capito e di cui ti fidi.

  5. Collega un pulsante o un orario. Per usarla comodamente, aggiungi un pulsante nel foglio che la esegue, oppure (su Google Fogli) impostala perché parta automaticamente a un orario.

Esempio concreto

Sara gestisce il magazzino su Google Fogli e ogni mattina cerca a occhio i prodotti sotto scorta. Chiede all'AI la macro dell'esempio: colora di rosso le righe con scorta sotto cinque. Apre Estensioni, Apps Script, incolla, salva, esegue, autorizza. In un istante tutte le righe critiche diventano rosse. Aggiunge un pulsante "Controlla scorte" in cima al foglio. Ora il controllo che le costava dieci minuti di lettura riga per riga è un clic. Non ha scritto una riga di codice da sola.

Quando NON funziona (e come rimediare)

Se Google chiede troppe autorizzazioni e ti blocchi

Alla prima esecuzione compare una richiesta di permessi che può spaventare. Rimedio: è normale, lo script ha bisogno del permesso di modificare il tuo foglio. Concedilo solo per codice che hai richiesto tu e capito. Se un avviso parla di app "non verificata", procedi solo se è la tua macro: segui le voci avanzate per autorizzarti.

Se la macro agisce sulle colonne sbagliate

L'AI ha incolonnato male perché la tua descrizione era ambigua. Rimedio: ridescrivi indicando le colonne per lettera o per nome dell'intestazione ("la colonna intitolata Scorta", "la colonna C") e un esempio di cosa deve succedere su una riga concreta.

Se compare un errore quando la esegui

L'editor mostra un messaggio di errore. Rimedio: copialo tutto e incollalo all'AI scrivendo "eseguo questa macro e dà questo errore". Spesso il foglio o la colonna citati nel codice non corrispondono ai nomi reali del tuo foglio: allinea i nomi.

Se la macro Excel non parte perché i file la bloccano

Excel disabilita le macro per sicurezza nei file scaricati. Rimedio: salva il file nel formato che supporta le macro (con estensione .xlsm) e, se Excel le blocca, abilitale dalle impostazioni di sicurezza solo per i file di cui ti fidi. Mai abilitare macro in file ricevuti da sconosciuti.

Un consiglio da chi lo usa davvero

Prima di lasciare che una macro modifichi un foglio importante, fai una copia del foglio e provala lì. Una macro che colora celle è innocua; una che cancella righe o sposta dati può rovinare ore di lavoro in un istante, e non sempre c'è l'annulla. Collauda sulla copia, verifica che faccia esattamente ciò che volevi, poi applicala all'originale. Il foglio vero non è il banco di prova.

Domande frequenti

Cos'è esattamente una macro?

È una serie di azioni che il foglio esegue da solo quando gliela lanci. Invece di ripetere a mano gli stessi passaggi ogni volta (selezionare, colorare, sommare), li programmi una volta e poi premi un pulsante. L'AI scrive la programmazione al posto tuo.

Devo saper programmare per crearne una?

No. Descrivi a parole cosa deve fare e l'AI scrive il codice. Tu lo incolli nel posto giusto e lo esegui. Imparerai a riconoscere le parti col tempo, ma per iniziare basta saper descrivere e incollare.

Le macro sono pericolose?

Quelle che scrivi tu, con l'AI, per i tuoi scopi, no, se le provi su una copia. Il pericolo sono le macro nei file ricevuti da altri: possono nascondere codice dannoso. Per questo Excel le blocca di default. Abilita solo le tue o quelle di fonti fidate.

Conviene fare una macro o usare una formula?

Dipende. Per un calcolo che vive in una cella, una formula basta ed è più semplice. La macro serve quando devi compiere azioni (colorare, spostare, creare fogli, inviare) o ripetere una sequenza su tante righe. Se ti ritrovi a fare gli stessi clic ogni giorno, è il segnale che una macro ti farebbe risparmiare; se ti serve solo un risultato in una cella, resta sulla formula.