La regola che conta

Il server filesystem vede solo le cartelle che gli passi. Se gli dai una cartella precisa, tutto il resto del computer resta invisibile; se gli dai per pigrizia una cartella molto in alto (come l'intera cartella utente), gli stai aprendo tutto ciò che c'è sotto. La differenza tra un accesso sicuro e uno pericoloso è una riga di configurazione: il percorso che scrivi.

Come si fa

Vale per qualsiasi assistente che supporti MCP; cambia solo dove sta il file.

  1. Elenca le cartelle precise. Decidi quali cartelle servono davvero all'AI. Meglio due o tre cartelle specifiche che una grande che le contiene tutte.
  2. Scrivile nel server, una per una. La sintassi operativa (qui due cartelle):
{
  "mcpServers": {
    "lavoro": {
      "command": "npx",
      "args": [
        "-y",
        "@modelcontextprotocol/server-filesystem",
        "/Users/tuonome/Documenti/clienti",
        "/Users/tuonome/Documenti/progetti"
      ]
    }
  }
}

Ogni percorso in fondo è una cartella consentita. L'AI potrà leggere dentro clienti e progetti, ma non in nessun'altra parte del disco.

  1. Per la sola lettura, usa un server apposito. Il server filesystem ufficiale consente anche di modificare. Se vuoi che l'AI legga e basta, esistono versioni del server pensate per la sola lettura: cerca un server filesystem "read-only" e usalo al posto di quello standard, così la scrittura è esclusa alla radice.
  2. Riavvia e verifica. Dopo il riavvio, chiedi all'AI: "quali cartelle puoi vedere?". Deve elencare solo quelle che hai messo. Se ne nomina altre, hai dato un percorso troppo ampio.

Esempio concreto

Marco fa il commercialista e vuole che l'AI lo aiuti solo con i fascicoli di due clienti, senza toccare il resto. Nel file di configurazione mette il server filesystem con due percorsi: la cartella del cliente A e quella del cliente B. Non la cartella "clienti" intera, che contiene anche altri trenta fascicoli riservati.

Riavvia e chiede "quali cartelle vedi?": l'assistente elenca solo le due indicate. Marco lavora tranquillo, sapendo che gli altri clienti restano invisibili all'AI. Quando finisce con quei due, cambia i percorsi con altri due nomi. L'accesso resta sempre ristretto al minimo necessario, una coppia di cartelle alla volta.

Quando NON funziona (e come rimediare)

Se ti accorgi di aver dato accesso a troppo

Se chiedendo "quali cartelle vedi?" l'AI nomina più di quanto volevi, hai messo un percorso troppo in alto. Sostituiscilo con le sottocartelle precise che ti servono e riavvia. Meglio aggiungere due cartelle specifiche che lasciarne una che le ingloba tutte.

Se ti serve aggiungere una cartella in seguito

Non devi rifare tutto: apri il file, aggiungi il nuovo percorso nell'elenco (separato da virgola, tra virgolette) e riavvia l'assistente. La cartella nuova si affianca alle altre senza toccarle.

Se vuoi che legga ma temi che modifichi

Finché usi il server standard, l'AI può anche scrivere nelle cartelle indicate, pur chiedendo conferma prima. Se quella conferma non ti basta, passa a un server filesystem in sola lettura: toglie del tutto la possibilità di modificare, non la lascia al singolo "sì" dato di fretta.

Un consiglio da chi lo usa davvero

Tratta i percorsi come permessi e rileggili ogni tanto. È facile, col tempo, aggiungere cartelle e dimenticarsene, finché l'AI vede mezzo computer. Una volta al mese apri il file e chiediti, per ogni cartella elencata: "serve ancora che l'AI veda questa?". Togli ciò che non serve. La cartella più sicura è quella che non hai mai concesso.

Domande frequenti

Posso dare accesso a più cartelle che non sono vicine tra loro?

Sì. Puoi elencare percorsi di cartelle in punti diversi del disco, uno dopo l'altro nell'elenco del server. Non devono stare nella stessa posizione: ognuna è un permesso a sé, e l'AI vede solo l'insieme di quelle che hai scritto.

L'AI può uscire dalle cartelle che ho indicato?

No, ed è il senso del server filesystem: le operazioni sono confinate alle cartelle consentite. Non può salire alla cartella superiore o curiosare altrove. Questo confine è proprio la garanzia che rende sicuro dargli accesso a una parte del computer.

Limitare le cartelle basta a stare tranquilli?

Qui sta il malinteso da sciogliere: limitare l'accesso è la difesa più importante, ma non l'unica. Conta anche da dove arriva il server (usane solo di fonti affidabili) e cosa contengono i file che fai leggere, perché un testo-trappola dentro un documento può comunque tentare di dare istruzioni all'AI. La cartella ristretta riduce di molto il danno possibile; unita a server fidati e alla sola lettura, ti mette al riparo davvero.