Quale strumento scegliere

Quasi tutti gli assistenti AI offrono un posto dove fissare le preferenze: si chiama istruzioni personalizzate, profilo, o impostazioni dell'assistente. Se l'AI che usi lo ha, è lì che vanno le regole valide sempre. Se non lo trovi o usi più assistenti diversi, la soluzione che funziona ovunque è un blocco di testo salvato in una nota, da incollare in cima alle chat nuove. Per i compiti ripetuti vale la pena creare un assistente su misura con quelle regole già dentro.

Come si fa

La coerenza non si ottiene chiedendola ogni volta: si ottiene scrivendo le regole una volta e mettendole dove l'AI le rilegge da sola a ogni risposta.

  1. Decidi le tue regole fisse: tono (formale, amichevole), lunghezza tipica, livello tecnico, lingua, cosa evitare sempre.
  2. Scrivile come istruzioni dirette, brevi, una per riga.
  3. Mettile nelle istruzioni personalizzate dell'assistente, se esistono; altrimenti in una nota da incollare.
  4. Aggiungi un esempio del risultato che vuoi: un breve testo "così sì" vale più di dieci aggettivi.
  5. Prova con due richieste diverse e controlla che il tono regga su entrambe; correggi le regole che non vengono rispettate.

La sintassi operativa, blocco di regole da incollare o salvare:

Regole fisse per le tue risposte, validi sempre:
- tono cordiale ma diretto, niente giri di parole
- risposte sotto le 150 parole salvo richiesta esplicita
- spiega i termini tecnici alla prima occorrenza
- niente elenchi puntati se non li chiedo
- italiano, mai parole inglesi dove esiste l'equivalente
Confermami che le hai capite, poi rispondi alle mie domande seguendole.

Dopo aver impostato le regole, fai una richiesta qualunque e verifica il risultato contro le regole. Se il tono non torna, il problema è quasi sempre una regola scritta in modo vago: "sii professionale" non dice nulla, "evita esclamazioni e superlativi" sì.

Esempio concreto

Elena scrive newsletter per la sua attività e ogni volta combatteva con l'AI che le restituiva testi troppo entusiasti, pieni di esclamativi. Scrive cinque regole nelle istruzioni personalizzate: tono pacato, niente punti esclamativi, frasi corte, un'idea per paragrafo, chiusura senza appelli all'azione gridati. Aggiunge un esempio di paragrafo che le piace. Da quel momento ogni bozza nasce già nel suo tono. Non corregge più lo stile a mano: corregge solo i contenuti.

Quando NON funziona (e come rimediare)

Se l'AI rispetta le regole all'inizio e poi le perde

In conversazioni lunghe le istruzioni date a voce sbiadiscono. Se le hai messe nelle istruzioni personalizzate questo accade meno, perché vengono rilette a ogni risposta. Se invece le incolli a mano, ripetile in forma breve quando noti la deriva: "ricordati le regole di tono".

Se le regole si contraddicono e il risultato è confuso

Troppe regole, o regole in conflitto ("sii esaustivo" e "sii brevissimo"), producono risposte incerte. Tienine poche e coerenti: cinque regole nette battono quindici sfumate. Se due si scontrano, scegli quale conta di più e togli l'altra.

Se non trovi dove impostare le istruzioni personalizzate

I nomi e le posizioni cambiano (impostazioni, profilo, personalizzazione) e si spostano con gli aggiornamenti. Se non le trovi, non perdere tempo a cercarle: tieni il blocco di regole in una nota e incollalo in cima a ogni chat nuova. Il risultato è lo stesso, l'unica differenza è un copia-incolla in più.

Un consiglio da chi lo usa davvero

L'esempio batte la descrizione. Puoi scrivere venti aggettivi sul tono che vuoi, ma un solo paragrafo di "ecco come deve suonare" comunica all'AI più di qualsiasi lista. Quando una regola non viene rispettata, prima di aggiungerne altre prova a darle un esempio del risultato giusto: spesso è quello che mancava.

Domande frequenti

Le istruzioni personalizzate valgono anche per le chat che ho già aperto?

Di solito valgono dalle nuove risposte in poi, comprese quelle nelle chat aperte, ma il comportamento varia tra gli assistenti. Nel dubbio, dopo averle impostate apri una chat nuova: lì sei sicuro che partano dall'inizio.

Posso avere regole diverse per lavori diversi?

Sì, ed è il modo migliore di usarle. Le istruzioni personalizzate fissano il tuo stile generale; per i lavori con regole proprie crea assistenti su misura o tieni blocchi di regole separati in nota. Uno per le email, uno per i testi del sito, uno per gli appunti.

Impostare lo stile una volta lo rende rigido e impersonale?

È il timore comune, ma vale il contrario: fissare le regole noiose (lunghezza, niente esclamativi, termini spiegati) libera la tua attenzione per il contenuto, che è dove serve il tuo giudizio. La costanza sullo stile non spegne la voce, toglie solo la fatica di ricostruirla ogni volta.