Quale strumento scegliere

Due strumenti, due lavori diversi: uno genera le idee, l'altro le giudica.

  • Per generare le varianti: ChatGPT. È gratuito e ti dà dieci angoli diversi in una risposta sola. La versione gratuita è disponibile per tutti e per i titoli è più che sufficiente: non servono né l'abbonamento né le modalità di ragionamento avanzato. Va bene anche Gemini o Claude se li usi già, le istruzioni qui sotto sono identiche, cambia solo la finestra dove incolli.

  • Per scegliere il titolo vincente: Headline Analyzer di CoSchedule. Mentre l'AI sforna idee, qui hai un voto numerico. Testa bilanciamento delle parole, sentiment, numero di caratteri e chiarezza. È quello che ti toglie il dubbio "ma quale di queste tre è davvero la migliore?".

Se hai fretta e ti accontenti di un titolo decente, fermati al primo strumento. Se il titolo deve performare (articolo su cui punti, video da spingere), usa entrambi.

Come si fa

Da computer o da telefono il percorso non cambia: lavori dentro la stessa finestra di chat.

  1. Vai su chatgpt.com (o apri l'app) e accedi. Per generare titoli il piano gratuito è sufficiente.
  2. Apri una nuova chat e incolla il prompt qui sotto, sostituendo solo le righe in alto con i tuoi dati reali.
  3. Leggi le dieci proposte. Quasi mai la prima è la migliore: cerca quella che ti fa pensare "questa la cliccherei".
  4. Se nessuna convince, rispondi nella stessa chat: "Le numero 3 e 7 vanno nella direzione giusta. Dammene altre 8 nello stesso stile, più dirette". L'AI tiene memoria del contesto e affina.
  5. Prendi le 2-3 migliori e incollale una alla volta su CoSchedule per il punteggio.

Il prompt da incollare in ChatGPT:

Sei un copywriter esperto di titoli. Devo pubblicare un articolo/video su questo argomento:

Argomento: [es. come risparmiare sulla bolletta della luce]
Pubblico: [es. famiglie italiane alle prime armi con l'energia]
Titolo attuale (da migliorare): [il tuo titolo]

Generami 10 varianti del titolo, ciascuna con un angolo diverso, e accanto a ognuna scrivi tra parentesi quale leva usa. Usa questi angoli:
1. numero/lista
2. curiosità (apre una domanda)
3. beneficio concreto
4. errore da evitare
5. urgenza/tempo
6. "come fare X senza Y"
7. domanda diretta
8. risultato specifico con dato
9. contrarian (sfida il senso comune)
10. semplice e diretto

Vincolo: massimo 60 caratteri per titolo. Niente clickbait ingannevole, niente maiuscole urlate. Italiano naturale.

Riscontro: dopo l'invio devi avere dieci righe, ognuna con la leva tra parentesi. Se l'AI te le dà più lunghe di 60 caratteri, rispondi "Accorciale tutte sotto i 60 caratteri" e te le riscrive.

Il limite dei 60 caratteri non è un capriccio. Il titolo YouTube ammette fino a 100 caratteri, ma in elenco viene troncato dopo circa 60-70 caratteri su desktop e 50-60 su mobile. Lo stesso vale per i titoli SEO degli articoli, dove la soglia di visualizzazione nei risultati Google si aggira sui 60 caratteri. Qualsiasi cosa oltre, il lettore non la vede.

Esempio concreto

Caso reale: un video tutorial intitolato "Tutorial completo su come configurare un router Wi-Fi". Sta dentro i caratteri (52), ma è piatto e pieno di parole vuote.

Incollo il prompt sostituendo argomento ("configurare il router Wi-Fi di casa"), pubblico ("persone non tecniche col Wi-Fi lento") e titolo attuale. ChatGPT restituisce dieci varianti. Le tre che spiccano:

  • "Wi-Fi lento? Sistema il router in 5 minuti" (curiosità + tempo)
  • "5 impostazioni del router che nessuno ti dice" (numero + curiosità)
  • "Configura il router come un tecnico (senza esserlo)" (come fare X senza Y)

Le passo al Headline Analyzer di CoSchedule. La seconda prende il punteggio più alto: ha un numero in apertura, una parola d'aggancio (nessuno) e resta a 45 caratteri, dentro il margine di sicurezza mobile. Diventa il titolo definitivo. Tempo totale: meno di cinque minuti.

Perché ha funzionato: l'aggancio sta nei primi 50 caratteri, dove l'occhio cade per primo. Il resto del titolo lo sostiene.

Quando NON funziona (e come rimediare)

Se i titoli escono tutti uguali e noiosi

Hai dato poco contesto. L'AI riempie i vuoti con la media del web, e la media è grigia. Torna nel prompt e aggiungi un dettaglio concreto: il dato sorprendente del tuo contenuto, l'errore tipico del pubblico, il risultato preciso ("da 30 a 100 Mbps"). Più carne dai, più i titoli si differenziano.

Se il titolo è clickbait esagerato

L'AI ama gonfiare ("INCREDIBILE", "non crederai mai"). Rispondi: "Riscrivi senza esagerazioni, deve mantenere quello che promette". Un titolo che promette più del contenuto fa cliccare ma poi la gente abbandona, e su YouTube questo affossa il video, perché conta il tempo di visione, non il clic.

Se i titoli sfondano i 60 caratteri

Capita anche col vincolo nel prompt. Non riscriverli a mano: incolla la lista e chiedi "Accorciale tutte sotto i 55 caratteri tenendo le parole chiave all'inizio". Tieni d'occhio che la prima metà resti significativa: se il titolo viene troncato, è l'inizio quello che sopravvive.

Se hai esaurito i messaggi gratuiti

Su ChatGPT gratuito le modalità di ragionamento avanzato non sono disponibili, e durante i picchi di richieste gli utenti free hanno priorità più bassa, con risposte più lente. Per generare titoli quel ragionamento non serve, quindi non è un vero ostacolo. Se anche la modalità base ti blocca, apri Gemini o Claude (anche loro hanno piani gratuiti) e incolla lo stesso identico prompt: il risultato è equivalente.

Un consiglio da chi lo usa davvero

Non chiedere "dammi il titolo perfetto". Chiedi dieci varianti con angoli diversi, perché il valore non sta nel singolo titolo che l'AI propone, ma nel confrontare leve diverse fianco a fianco. Spesso il titolo finale non è nessuno dei dieci: è l'inizio del numero 7 incollato con la promessa del numero 2. L'AI ti dà i mattoni, l'assemblaggio migliore resta tuo. E se pubblichi su YouTube, ricorda che il titolo lavora in coppia con la miniatura: testali insieme, mai separati.

Domande frequenti

Quante varianti ha senso farsi generare?

Dieci in un colpo è il numero giusto: abbastanza per coprire angoli diversi senza affogare nella scelta. Se chiedi cinquanta titoli ti ritrovi venti varianti quasi identiche. Meglio dieci buone e poi un secondo giro mirato sulle due o tre che ti convincono di più.

Devo usare un tool a pagamento per titoli che rendono?

No. La generazione la fai col piano gratuito di ChatGPT e il punteggio col Headline Analyzer gratuito. CoSchedule mette a disposizione generatori gratuiti di titoli per video YouTube, post Instagram, TikTok, articoli di blog, email e podcast: scrivi argomento, pubblico e tono e ottieni opzioni utilizzabili. Il piano a pagamento serve solo se gestisci decine di contenuti al mese.

Conta più la lunghezza del titolo o le parole che uso?

Le parole, ma la lunghezza decide se il pubblico le legge. Anche il titolo più brillante è inutile se la leva sparisce nei tre puntini. Tieni l'aggancio nei primi 45-50 caratteri e sei al sicuro su ogni schermo.

Ma un titolo scritto dall'AI non penalizza la SEO o l'algoritmo?

È il mito più diffuso e va sfatato: né Google né YouTube penalizzano un titolo perché generato dall'AI. Valutano se il titolo è pertinente al contenuto e se la gente clicca e resta. Un titolo AI rivisto da te, onesto e con la parola chiave all'inizio, performa come uno scritto a mano, spesso meglio, perché hai confrontato dieci angoli invece di accontentarti del primo che ti è venuto in mente.