Quale strumento scegliere
Servono gli spazi di progetto: i Progetti su ChatGPT e Claude, i Gems su Gemini, che ti permettono di tenere un contesto isolato per ciascun lavoro. La memoria globale, quella che vale per tutte le chat, va riservata ai fatti su di te che non cambiano da progetto a progetto. Se il tuo strumento non ha i progetti, l'alternativa è un documento di contesto separato per ogni lavoro, che carichi solo quando lavori su quello.
Come si fa
- Crea un progetto distinto per ogni lavoro o cliente, ben separato dagli altri.
- Nella memoria globale metti solo ciò che è comune a tutto: il tuo ruolo, il tuo stile di base, le preferenze generali.
- Il contesto specifico di un progetto — brief, regole, file di quel cliente — va dentro il suo progetto, mai nella memoria globale.
- Quando passi da un lavoro all'altro, apri il progetto giusto: è lì che vive il contesto di quel lavoro, isolato dal resto.
Esempio concreto
Un consulente seguiva tre aziende molto diverse, e all'inizio teneva tutto in chat sparse con la memoria attiva. Risultato: l'AI gli consigliava per un'azienda strategie pensate per un'altra, mescolando i contesti. Ha rifatto l'impostazione: nella memoria globale solo "sono un consulente di marketing, scrivo in modo concreto"; poi un progetto per ogni azienda, con dentro il settore, i dati e i vincoli di quella sola. Da allora ogni progetto gli risponde calato nel contesto giusto, e le contaminazioni sono sparite: aprire il progetto è come entrare nella stanza del cliente giusto.
Quando NON funziona (e come rimediare)
Se l'AI confonde un progetto con l'altro
Quasi sempre hai messo del contesto specifico nella memoria globale, che vale per tutto e quindi sconfina. Il rimedio è spostarlo: il contesto di un cliente va solo nel suo progetto, e la memoria globale va tenuta snella, con le sole cose comuni.
Se ti ritrovi a ripetere le stesse istruzioni in ogni progetto
Se una regola la riscrivi identica in tutti i progetti, vuol dire che è comune e va nella memoria o nelle istruzioni globali, non duplicata. Tieni nei progetti solo ciò che li distingue, e nel livello globale ciò che condividono.
Se non ricordi quale progetto è a che punto
Con più lavori in parallelo è facile perdere il filo di ciascuno. Tieni in ogni progetto un breve documento di stato — dove siamo, cosa manca — così quando lo riapri ti riallinei in pochi secondi.
Un consiglio da chi lo usa davvero
Pensa a due livelli netti: il livello globale è ciò che vale sempre, indipendentemente dal progetto — chi sei, come scrivi; il livello di progetto è ciò che vale solo per quel lavoro. Tenere questi due piani distinti, senza farli sconfinare, è l'unica cosa che davvero evita le contaminazioni quando hai molti progetti aperti. Ogni volta che stai per scrivere un'informazione, chiediti: vale per tutti i miei lavori o solo per questo? La risposta ti dice dove metterla.
Domande frequenti
La memoria globale interferisce con i singoli progetti?
Può farlo, se ci infili contesto specifico: essendo globale, quel contesto entra in tutti i progetti e li mescola. Tenuta snella, con i soli fatti comuni su di te, invece aiuta senza contaminare. Il problema non è la memoria globale in sé, è cosa ci metti dentro.
Quanti progetti posso tenere in parallelo?
Molti: il limite pratico è la tua capacità di gestirli, non lo strumento. Avere un progetto per ogni lavoro è esattamente il modo giusto di usarli, perché ognuno tiene il suo contesto separato senza interferire con gli altri.
Come evito che i contesti si mescolino?
Regola unica: il contesto specifico solo nel progetto a cui appartiene, mai nella memoria globale. Se rispetti questa separazione, i progetti restano isolati. La contaminazione nasce sempre da un'informazione specifica finita in un livello troppo "alto".
Più contesto metto nella memoria globale, meglio è per tutti i progetti?
No, ed è il ragionamento che genera la confusione. La memoria globale è condivisa: tutto ciò che ci metti entra in ogni progetto, anche dove non c'entra nulla. Riempirla di dettagli specifici non arricchisce i progetti, li contamina a vicenda. La memoria globale va tenuta volutamente povera e generale; la ricchezza di contesto sta nei singoli progetti, ognuno per conto suo.