Di cosa hai bisogno prima
Tre cose, una sola volta.
- Node.js installato. È il motore che esegue la maggior parte dei server MCP. Si scarica gratis dal sito ufficiale; durante la configurazione userai il comando
npx, che arriva insieme a Node. - Un'AI che supporta MCP. Per esempio Claude nella sua app desktop o un editor di codice compatibile. Se l'app non ha una sezione per i server MCP, non puoi collegarne.
- Sapere cosa vuoi collegare. Per leggere i tuoi file serve il server filesystem; per altri scopi, il server adatto. Parti dal problema.
Come si fa
Il principio è lo stesso su Windows, Mac e Linux; cambia solo dove si trova il file di configurazione.
- Installa Node.js dal sito ufficiale, se non ce l'hai. Per controllare se è già presente, apri il terminale e scrivi
node --version: se risponde con un numero, sei a posto. - Apri il file di configurazione del tuo assistente. Nelle app desktop di solito si raggiunge dalle impostazioni, alla voce sviluppatore o integrazioni, che apre il file giusto.
- Aggiungi il server. La sintassi operativa (esempio con il server filesystem che dà accesso a una cartella):
{
"mcpServers": {
"documenti": {
"command": "npx",
"args": ["-y", "@modelcontextprotocol/server-filesystem", "/Users/tuonome/Documenti"]
}
}
}
La parte npx -y dice al computer di scaricare e avviare il server al volo, senza che tu lo installi a mano. L'ultimo valore è la cartella che il server potrà vedere: mettine una precisa.
- Riavvia l'assistente del tutto (non basta chiudere la finestra). Al riavvio legge la configurazione e si collega al server.
- Verifica che ci sia. Chiedi all'AI di elencare gli strumenti che ha a disposizione, oppure cerca l'icona degli strumenti MCP nell'app. Se compare, il collegamento è riuscito.
Esempio concreto
Luca vuole che l'AI legga la cartella dei suoi appunti. Controlla Node con node --version: non c'è, lo installa dal sito ufficiale in due minuti. Apre la configurazione dell'app dalle impostazioni sviluppatore, incolla il blocco del server filesystem e cambia il percorso con quello della sua cartella appunti. Salva, chiude e riapre l'app.
Al riavvio chiede: "che strumenti hai ora?". L'assistente elenca le funzioni del filesystem. Luca scrive "riassumi gli appunti della riunione di ieri" e l'AI legge il file giusto e risponde. Tempo totale: dieci minuti, di cui otto per installare Node la prima volta. Dalla seconda installazione di un server, salterà quel passo.
Quando NON funziona (e come rimediare)
Se il server non compare dopo il riavvio
Quasi sempre è il file di configurazione scritto male. Un assistente non carica un server se il JSON (il formato del file, fatto di parentesi e virgole) non è valido: una virgola di troppo o una parentesi mancante bastano. Incolla il contenuto del file nell'AI stessa e chiedi "questo JSON è valido? correggilo": è il modo più rapido per trovare l'errore.
Se compare l'errore "command not found" o simili
Vuol dire che Node non è installato o il computer non lo trova. Reinstalla Node.js dal sito ufficiale e, importante, chiudi e riapri il terminale e l'app dopo l'installazione, così riconoscono il nuovo comando.
Se il server parte ma non vede i file
Controlla il percorso della cartella: deve essere quello esatto e scritto giusto (su Windows le barre vanno gestite con attenzione). Se hai dubbi sul percorso, copialo direttamente dalla barra degli indirizzi della cartella invece di scriverlo a mano.
Un consiglio da chi lo usa davvero
Prima di collegare un server a dati veri, provalo su una cartella di prova con qualche file finto. Vedi com'è il comportamento dell'AI quando "vede" i file, prendi confidenza, e solo dopo punta il server alla cartella vera. Sbagliare configurazione su file finti non costa nulla; sbagliarla sui documenti di lavoro può.
Domande frequenti
Devo installare un server per ogni cosa che voglio fare?
Sì, un server per tipo di capacità: uno per i file, uno per il web, e così via. Ognuno si aggiunge con lo stesso metodo, una voce nel file di configurazione. Conviene partire da uno e aggiungere gli altri quando servono davvero.
Posso testare un server prima di collegarlo all'AI?
Sì. Esiste uno strumento ufficiale chiamato MCP Inspector che apre un server in una finestra del browser e ti fa vedere cosa sa fare, senza collegarlo all'assistente. È utile per capire un server nuovo prima di dargli accesso ai tuoi dati.
Devo saper programmare per installare un server MCP?
Qui sta il malinteso da sciogliere: non scrivi codice, incolli una configurazione e cambi un percorso. È più vicino a modificare le impostazioni di un'app che a programmare. La parte tecnica l'ha già fatta chi ha scritto il server; a te resta dirgli dove guardare e riavviare l'assistente.