Quale strumento scegliere

Per questo lavoro va bene qualsiasi assistente AI generalista nella sua versione gratuita: l'ultimo modello disponibile di ChatGPT, Claude o Gemini scrive descrizioni in italiano corretto senza differenze pratiche. Scegli quello che già usi.

Una distinzione conta davvero quando hai molte pagine. Se devi descrivere cinque articoli del blog, lavori a mano una alla volta. Se ne hai trecento, conviene un assistente che accetti un elenco incollato e restituisca le descrizioni in tabella: Claude regge bene i testi lunghi incollati tutti insieme, ed è la scelta più comoda per il lavoro in serie.

Come si fa

Da browser o da app, il percorso non cambia. La descrizione si scrive guardando il contenuto reale della pagina, non a memoria.

  1. Apri la pagina che vuoi descrivere e copia il testo principale: il titolo e i primi due o tre paragrafi bastano.
  2. Incollalo nell'assistente AI e usa la richiesta qui sotto.
  3. Leggi le tre proposte e scegli quella che diresti a voce a un cliente, non quella più "da brochure".
  4. Conta i caratteri: il tuo gestionale del sito (WordPress, Shopify, Wix) ha un campo apposta che mostra il contatore. Sotto i 150 caratteri sei al sicuro su tutti i telefoni.

La sintassi operativa:

Questa è una pagina del mio sito. Scrivimi tre meta description in italiano, ognuna di circa 150 caratteri spazi inclusi. Ogni descrizione deve dire in modo concreto cosa trova chi clicca e dare un motivo per cliccare. Metti l'informazione più importante all'inizio, perché sul telefono la fine viene tagliata. Niente frasi vaghe come "scopri di più". Ecco il contenuto:

[incolla qui il testo della pagina]

Dopo aver incollato la descrizione nel sito, controlla un dettaglio: Google riscrive la meta description molto spesso, circa sette volte su dieci, scegliendo lui un pezzo della tua pagina. La tua versione resta comunque il punto di partenza che preferisce quando è chiara e calzante, quindi vale la pena scriverla bene anche sapendo che non sempre verrà mostrata parola per parola.

Esempio concreto

Hai una pasticceria e una pagina dedicata alle torte di compleanno su ordinazione. Incolli nell'AI il testo della pagina con la richiesta sopra. L'assistente propone: "Torte di compleanno artigianali su ordinazione a Verona: scegli gusto, decorazione e numero di porzioni. Ritiro in negozio o consegna in giornata."

Sono 137 caratteri. Dice il prodotto, la città, cosa puoi personalizzare e come riceverla. Lo incolli nel campo "meta description" del tuo sito, salvi, e quando qualcuno cerca "torta compleanno Verona" è quello che potrebbe leggere prima di decidere se entrare.

Quando NON funziona (e come rimediare)

Se l'AI scrive descrizioni tutte uguali

Capita quando incolli dieci pagine simili (dieci prodotti dello stesso tipo) e l'assistente ripete lo stesso schema. Descrizioni identiche o quasi su pagine diverse danneggiano il posizionamento: Google tende a nasconderne alcune. Rimedio: chiedi esplicitamente "ogni descrizione deve aprire con un dettaglio diverso e specifico di quel singolo prodotto" e dai all'AI il dato che cambia (il gusto, la taglia, il materiale).

Se la descrizione sfora la riga e viene tagliata

Il tuo campo nel sito segna verde fino a un certo punto, poi diventa rosso. Se il messaggio importante finisce nella parte tagliata, hai perso la frase che convince. Rimedio: chiedi all'AI di riscrivere "spostando l'informazione decisiva nei primi 120 caratteri", così anche sul telefono più stretto resta visibile la parte che conta.

Se non trovi il campo dove scriverla

Alcuni temi del sito non mostrano il campo "meta description" in chiaro: serve un plugin (su WordPress, uno strumento di ottimizzazione per i motori di ricerca) oppure è nascosto nelle impostazioni avanzate della pagina. Rimedio: chiedi all'AI "dove si imposta la meta description su [nome del tuo sistema]" e fatti guidare; se proprio non compare, quel plugin lo aggiunge in pochi minuti.

Un consiglio da chi lo usa davvero

Non scrivere la descrizione subito dopo aver scritto la pagina, quando sei ancora dentro il testo. Lasciala per ultima, quando hai dimenticato i dettagli: scriverai quello che resta in mente a un estraneo, che è esattamente l'effetto che fa su chi cerca. E tieni una regola sola: la descrizione promette quello che la pagina mantiene. Se prometti "spedizione gratuita" e in pagina non c'è, chi clicca se ne va subito e Google se ne accorge.

Domande frequenti

Quanto deve essere lunga la meta description?

Punta a circa 150 caratteri, spazi inclusi, e non superare i 160. Google non conta i caratteri ma lo spazio occupato sullo schermo, e sul telefono lo spazio è meno che sul computer. Sotto i 150 sei tranquillo ovunque.

Devo metterci le parole che la gente cerca?

Sì, una volta, dentro una frase normale. Se vendi scarpe da trekking, la parola "scarpe da trekking" ci sta bene una volta. Ripeterla tre volte non aiuta il posizionamento e rende la frase brutta da leggere: chi la legge sente la forzatura e clicca meno.

Se Google la riscrive comunque, perché perdere tempo a scriverla?

Perché quando la tua è chiara e centra la ricerca, Google la usa così com'è e tu controlli la prima impressione. Quando manca o è generica, Google pesca una frase a caso dalla pagina, spesso un pezzo a metà che non invoglia nessuno. Scriverla è l'unico modo per non lasciare quella scelta al caso.