Quale strumento scegliere

Un solo strumento basta: qualsiasi assistente AI generalista nella versione più recente. La differenza non la fa il software, la fa quello che gli dai in pasto. Una pagina "Chi siamo" scritta dall'AI senza materiale tuo esce piena di "passione", "esperienza" e "qualità": le stesse parole vuote di mille altri siti. Con i tuoi fatti dentro, diventa tua.

Come si fa

  1. Prima di aprire l'AI, scrivi a mano tre risposte: perché hai iniziato questo lavoro, cosa sai fare che molti concorrenti non sanno, un episodio o un numero concreto che lo prova (anni, clienti seguiti, un caso risolto).
  2. Decidi chi legge la pagina: un cliente che ti sta valutando, non un investitore o un giornalista.
  3. Dai questi materiali all'AI e chiedi la pagina, vincolandola a partire dal lettore.
  4. Rileggi cercando ogni frase che potrebbe stare sul sito di un concorrente: quelle vanno tagliate o rese specifiche.

La sintassi operativa:

Scrivi una pagina "Chi siamo" per la mia attività. Ecco i fatti veri: ho iniziato come [...], faccio meglio degli altri [...], lo dimostra questo episodio concreto [...]. Chi legge è un cliente che mi sta valutando e si chiede se può fidarsi. Apri parlando del suo problema, non della mia storia. Usa solo i fatti che ti ho dato, non aggiungere meriti che non ho dichiarato. Evita le parole passione, esperienza, qualità, professionalità: se servono, dimostrale con un fatto.

Riscontro: conta gli aggettivi nella bozza. Se ce ne sono più dei fatti, rimanda indietro: "Sostituisci ogni aggettivo elogiativo con un fatto concreto o toglilo."

Esempio concreto

Sara fa la fisioterapista e la sua vecchia pagina diceva "Professionista appassionata con anni di esperienza al tuo servizio". Dà all'AI tre fatti: ha iniziato dopo un infortunio sportivo suo, è specializzata nel recupero post-operatorio del ginocchio, ha seguito oltre quattrocento riabilitazioni. La nuova pagina apre con "Tornare a camminare senza paura dopo un'operazione al ginocchio è la cosa su cui lavoro ogni giorno". Niente aggettivi, solo specificità. Le richieste di primo appuntamento aumentano, perché chi ha quel problema si riconosce.

Quando NON funziona (e come rimediare)

Se la pagina suona come quella di tutti

Vuol dire che hai dato all'AI poco materiale vero e lei ha riempito con frasi standard. Torna ai tre fatti e rendili più precisi: non "molti clienti soddisfatti" ma "il negozio di fiori a cui ho rifatto le insegne". La genericità della pagina è lo specchio della genericità dell'input.

Se ti senti a disagio a "vantarti"

Non devi vantarti: devi dimostrare. Chiedi all'AI di trasformare ogni affermazione su di te in una prova ("invece di dire che sono affidabile, mostra un fatto da cui il lettore lo deduce da solo"). Il lettore crede a quello che capisce da sé, non a quello che gli dici di credere.

Se non hai una "bella storia" di fondazione

Non serve. Serve un motivo onesto. Anche "ho aperto perché ero stufo di vedere lavori fatti male nel mio settore" è una storia che conquista più di una favola inventata. Dai all'AI il motivo vero, per quanto banale ti sembri: l'onestà si sente.

Un consiglio da chi lo usa davvero

Metti una foto vera e un nome vero, e fa' che la pagina parli al singolare quando puoi. "Mi chiamo Sara e mi occupo di..." batte "Il nostro team è composto da professionisti..." in qualsiasi attività dove il cliente compra da una persona. L'AI tende al "noi" aziendale impersonale: riportala al "io" o al "noi" piccolo e umano, perché la fiducia si dà a una faccia, non a una sigla.

Domande frequenti

Quanto deve essere lunga la pagina "Chi siamo"?

Tanto quanto serve a far scattare la fiducia, di solito poco. Tre o quattro paragrafi che dicono cose vere battono due schermate di racconto aziendale. Se il lettore arriva in fondo e ha capito chi sei e perché fidarsi, è lunga giusta.

Devo scrivere la storia anno per anno?

No, è l'errore più comune. La cronologia "fondata nel, nel duemila abbiamo, poi nel" interessa solo a te. Tieni dell'AI solo i passaggi che dicono qualcosa al cliente di oggi e taglia il resto: la pagina non è un curriculum.

Una pagina "Chi siamo" serve davvero o è di facciata?

È spesso la seconda pagina più visitata dopo la home, perché chi sta per contattarti ci passa per decidere se fidarsi. Trattarla come obbligo di facciata significa perdere il cliente proprio nel momento in cui stava per scegliere. È una pagina di vendita travestita da presentazione: scrivila come tale.