Quale strumento scegliere
I principali assistenti le hanno tutti, con nomi e forme leggermente diverse. Su ChatGPT sono due caselle distinte, una per il contesto su di te e una per il modo di rispondere. Claude e Gemini offrono equivalenti nelle impostazioni di personalizzazione. Scegli quello che già usi: il concetto è lo stesso, cambia solo dove trovi l'impostazione.
Come si fa
- Apri le impostazioni e cerca la sezione delle istruzioni personalizzate o della personalizzazione.
- Nella prima parte scrivi il contesto stabile: ruolo, settore, a chi sono rivolti i tuoi testi.
- Nella seconda scrivi come vuoi le risposte. La sintassi operativa:
Rispondi in italiano, in modo diretto e conciso, senza preamboli del tipo "ottima domanda". Usa elenchi puntati quando elenchi più cose. Se ti mancano informazioni per rispondere bene, chiedimele invece di tirare a indovinare. Mantieni un tono professionale ma semplice.
- Salva, prova su qualche richiesta e aggiusta: se qualcosa non funziona, di solito è una regola di troppo o due che si contraddicono.
Esempio concreto
Un avvocato era stufo di ricevere risposte piene di gergo che poi doveva tradurre per i clienti. Ha messo nelle istruzioni personalizzate due cose: che scrive per persone senza competenze legali, e che vuole spiegazioni in linguaggio semplice con un esempio concreto per ogni concetto. Da quel momento ogni chat, senza altre indicazioni, gli restituisce testi già adatti ai clienti. Ha smesso di rispiegare il suo pubblico a ogni conversazione: la regola, scritta una volta, lavora per lui ovunque.
Quando NON funziona (e come rimediare)
Se l'AI non rispetta sempre le istruzioni
Quasi sempre è perché ne hai messe troppe, o due che si contraddicono ("sii sintetica" e "spiega tutto nel dettaglio"). Il rimedio è sfoltire: tieni poche regole chiare e compatibili. Tre istruzioni nette valgono più di venti che litigano.
Se il comportamento giusto cambia da lavoro a lavoro
Le istruzioni personalizzate sono globali, valgono per tutto. Se un progetto specifico ha bisogno di regole sue, non stravolgere quelle globali: usa uno spazio di progetto con le sue istruzioni dedicate, lasciando le globali per ciò che vale sempre.
Se in un caso particolare le ignora
Su richieste molto specifiche può discostarsi. Il rimedio è semplice: ribadisci la regola all'inizio di quella chat ("ricordati di rispondere in modo conciso"). La ripetizione mirata, per il caso singolo, rimette le cose a posto.
Un consiglio da chi lo usa davvero
Tra tutte le regole che puoi impostare, una rende più di tutte: "se ti mancano informazioni, chiedimele invece di inventare". Messa nelle istruzioni personalizzate, riduce a monte le risposte tirate a indovinare e le invenzioni, perché spinge l'AI a fermarsi e domandare invece di riempire i vuoti. È la singola istruzione che migliora di più la qualità quotidiana.
Domande frequenti
Le custom instructions valgono per tutte le chat?
Sì, si applicano a ogni nuova conversazione finché non le cambi. È esattamente il loro scopo: darti un comportamento costante senza ripeterti. Restano attive in sottofondo, anche quando non ci pensi.
Sono la stessa cosa della memoria?
No. Le custom instructions sono regole che imposti tu di proposito; la memoria è materiale che l'AI raccoglie da sola dalle conversazioni. Una la decidi, l'altra si forma con l'uso. Lavorano bene insieme, ma sono due cose distinte.
Quante istruzioni posso scrivere?
C'è un tetto di spazio, ma il problema vero non è la lunghezza: è la coerenza. Poche regole chiare battono una lista fitta. Se senti il bisogno di scriverne tante, probabilmente alcune si contraddicono e vanno semplificate.
Più dettagliate e lunghe le scrivo, meglio l'AI si comporta?
No, ed è l'errore più comune. Oltre un certo punto, istruzioni lunghe e fitte iniziano a contenere richieste in conflitto, che si annullano a vicenda e lasciano l'AI a metà strada. La qualità non viene dalla quantità di regole, ma dalla loro chiarezza e dal fatto che non si pestino i piedi. Meno e netto funziona meglio di molto e aggrovigliato.