L'analogia
Pensa al barbiere o alla sarta da cui vai da anni. La prima volta hai speso dieci minuti a spiegare come ti piace: la lunghezza, il punto dove non toccare, lo stile. Da allora non lo ripeti più. Ti siedi, e loro sanno già. Quella spiegazione iniziale è diventata una preferenza permanente, valida per ogni visita futura.
Le custom instructions sono quel foglietto di preferenze consegnato una volta sola. Invece di rispiegare a ogni chat che scrivi per principianti e vuoi risposte brevi, lo scrivi nelle impostazioni e l'AI lo "rilegge" all'inizio di ogni conversazione, comportandosi di conseguenza senza che tu apra bocca.
Come funziona davvero
Le custom instructions sono regole personali che l'AI riceve all'avvio di ogni tua chat, come uno strato che si aggiunge sopra le istruzioni dell'azienda. In ChatGPT vivono in due caselle distinte: una per il contesto su di te (ruolo, mestiere, a chi sono rivolti i tuoi testi), una per il modo di rispondere (tono, formato, lunghezza, lingua). C'è un tetto di spazio per ognuna, intorno ai millecinquecento caratteri, che basta e avanza se sei conciso. Valgono finché non le cambi. Gemini e Claude hanno strumenti equivalenti, con altri nomi.
Sono una cosa diversa dalla memoria. La memoria è ciò che l'AI annota da sola osservandoti; le custom instructions sono regole che imposti tu, di proposito. Una la subisci, l'altra la decidi.
Cosa puoi fare in pratica
- Nella prima casella metti il contesto utile: "sono un avvocato e scrivo per clienti senza competenze legali" cambia tutte le risposte successive.
- Nella seconda metti tono e formato. Un esempio pronto da incollare e adattare:
Rispondi in italiano, in modo diretto e conciso. Vai subito al punto, senza preamboli del tipo "ottima domanda". Usa elenchi puntati quando elenchi più cose. Se ti mancano informazioni per rispondere bene, chiedimele invece di tirare a indovinare.
- Sii specifico: "tono professionale ma semplice" funziona meglio di "scrivi bene".
- Aggiornale quando cambia il tuo bisogno: non sono scolpite, le riscrivi in trenta secondi.
Un malinteso comune
Si pensa che più cose scrivi nelle istruzioni, meglio l'AI ti servirà. È il contrario: l'errore più comune non è scrivere troppo poco, è infilarci una lista di desideri che si contraddicono. "Sii breve" e "spiega tutto nel dettaglio" si annullano a vicenda, e l'AI resta nel mezzo, accontentando nessuna delle due. Tre regole chiare e compatibili pesano più di venti che litigano tra loro. Quando aggiungi una regola, controlla che non smentisca quelle che ci sono già.
Domande frequenti
Sono la stessa cosa della memoria?
No. Le custom instructions sono regole che scrivi tu e che restano fisse finché non le cambi. La memoria è materiale che l'AI raccoglie da sola dalle conversazioni. Una la imposti deliberatamente, l'altra si forma con l'uso. Puoi usarle insieme.
Valgono solo per me?
Sì, sono legate al tuo account e si applicano alle tue chat. Non cambiano il comportamento dell'AI per gli altri utenti. Sono il tuo strato personale, sopra le regole uguali per tutti del servizio.
Su Gemini o Claude funzionano allo stesso modo?
Il concetto è lo stesso: dare istruzioni permanenti sul contesto e sullo stile. Cambiano il nome e il punto del menu in cui le trovi, ma l'idea di un foglio di preferenze sempre attivo è comune. Cerca la sezione di personalizzazione nelle impostazioni.
Le custom instructions cambiano il modello?
No, e crederlo fa aspettare miracoli. Non riaddestrano niente e non rendono l'AI più capace: è sempre lo stesso modello, identico per tutti. Quello che cambia è la guida che gli dai all'inizio, come dare indicazioni diverse allo stesso autista. Migliorano quanto le risposte ti calzano addosso, non l'intelligenza di chi le scrive.