La differenza in una tabella

Approccio alla privacy Filosofia di progettazione
Consumer con opt-out Comodo, ma la riservatezza la attivi tu nelle impostazioni
Piano con garanzie Impegni contrattuali sui dati, pensati per lavoro e aziende
Modello locale Gira sul tuo dispositivo: i dati non escono di casa

Quale scegliere

Per la maggior parte delle persone, la privacy si ottiene configurando bene uno strumento comodo: cerca l'opzione che esclude le tue conversazioni dall'addestramento, attivala, e usa la chat temporanea per le cose delicate. Se tratti dati più sensibili — lavoro, clienti, documenti riservati — sali di livello: scegli un piano che metta per iscritto come tratta i tuoi dati e non li usi per migliorare il modello. Per chi ha esigenze estreme di riservatezza, o lavora offline, esistono modelli che girano direttamente sul proprio computer: meno potenti dei migliori online, ma i dati non lasciano mai il dispositivo. In ogni caso, la difesa più forte non è lo strumento ma l'abitudine: ciò che non scrivi non rischia nulla.

Quando il confronto cambia

Le policy sulla privacy sono tra le cose che cambiano più spesso: impostazioni predefinite, opzioni di esclusione, tempi di conservazione vengono ritoccati di continuo, anche in meglio sotto la spinta delle norme. Quello che oggi è attivo di default domani potrebbe non esserlo. L'indizio che non invecchia non è quale prodotto è "il più privato" adesso, ma due abitudini: controlla e configura le impostazioni di privacy ogni volta che apri un nuovo strumento, e tieni fuori dalle chat i dati che non vuoi affidare a nessuno. Queste due regole valgono qualunque cosa cambi nei pannelli.

Domande frequenti

Pagare un abbonamento mi garantisce la privacy?

Non automaticamente. Su molti piani a pagamento personali l'addestramento sui tuoi contenuti resta attivo di default, come nel gratuito, e va disattivato a mano. Le garanzie vere arrivano dai piani pensati per lavoro e aziende, o dalla configurazione che fai tu. Il prezzo, da solo, non è una promessa di riservatezza.

La chat temporanea è la cosa più privata che posso fare?

È tra le più semplici ed efficaci: non finisce nella cronologia e non viene usata per addestrare. Resta però di norma conservata per un breve periodo a fini di sicurezza prima di sparire. È molto riservata, ma non "invisibile": per i dati davvero critici, meglio non affidarli a un servizio online del tutto.

Cosa sono i modelli che girano sul mio computer?

Sono versioni di AI installate localmente, che elaborano tutto sul tuo dispositivo senza mandare i dati a un server esterno. Per la privacy sono il massimo, perché niente esce di casa. In cambio chiedono un computer capace e di solito sono meno potenti dei migliori modelli online.

Esiste l'AI "a prova di privacy" che mi mette al sicuro da sola?

No, ed è la rassicurazione che fa abbassare la guardia. Nessuno strumento ti protegge da ciò che gli consegni: la riservatezza non è una funzione che compri, è un comportamento. Anche l'AI più attenta alla privacy non può difendere un dato sensibile che hai scelto di scriverle. La tua prima e ultima protezione è decidere cosa non darle.