Quale strumento scegliere

La scelta non è "quale raccoglie meno" in assoluto, ma quale raccoglie meno per come lo usi tu.

  • Se vuoi il perimetro dati più stretto, Claude di Anthropic resta in larga parte confinato alle attività dentro il servizio: non incrocia la tua navigazione né altre app come fanno gli altri due.
  • Se sei già dentro Google (Gmail, Drive, Maps, Android), Gemini ti dà l'integrazione più profonda, ma è proprio quella integrazione a renderlo il più affamato di dati: vede molto di ciò che tocca l'account Google.
  • Se usi ChatGPT come tuttofare, sappi che la sua raccolta va oltre l'app: include segnali legati alla navigazione e all'attività su altre piattaforme.

In tutti e tre, la leva che conta di più non è il marchio ma una singola impostazione: l'addestramento sui tuoi dati. Vediamo cosa raccolgono e dove si tocca.

Come si fa (a sapere e a ridurre cosa raccolgono)

I tre tipi di dato sono gli stessi ovunque. Cambia il raggio e cambiano i nomi dei menu.

  1. I contenuti delle conversazioni. Tutto ciò che digiti, i file che carichi, le immagini, le istruzioni personalizzate. È il dato più sensibile perché spesso contiene nomi, numeri, documenti reali. Questo dato, di default, alimenta l'addestramento dei modelli su ChatGPT (account personali Free, Plus e Pro) e su Claude (l'opzione "Aiuta a migliorare Claude" è attiva di default).

  2. I dati dell'account e del dispositivo. Email, metodo di pagamento, indirizzo IP, tipo di dispositivo e browser, posizione approssimativa. Servono a far funzionare il servizio e a fatturare; non si possono spegnere senza chiudere l'account.

  3. I segnali d'uso. Quali funzioni apri, quanto resti, cosa cancelli. Qui ChatGPT e Gemini guardano più in là dell'app stessa.

Il punto su cui hai controllo reale è il primo. Per spegnere l'addestramento, da browser o da app il concetto non cambia, solo le etichette:

  • Su ChatGPT: apri il tuo profilo, poi Impostazioni, poi la sezione dei controlli sui dati (Data Controls). Lì trovi l'interruttore "Migliora il modello per tutti" (Improve the model for everyone): spegnilo.
  • Su Claude: clicca sul tuo nome in basso a sinistra, poi Impostazioni, poi la voce "Privacy" nel menu di lato. Trovi l'interruttore "Aiuta a migliorare Claude" (Help improve Claude): spegnilo.
  • Su Gemini: la leva è "Attività nelle app Gemini" (Gemini Apps Activity) nel tuo account Google. Mettendola in pausa, le nuove conversazioni smettono di essere usate per migliorare i servizi.

Se non trovi il pulsante perché l'interfaccia è cambiata, c'è un appiglio che non invecchia: nella casella di testo chiedi all'AI stessa "Dove trovo l'impostazione per non usare le mie chat nell'addestramento del modello?" e fatti dare il percorso del menu aggiornato.

Riscontro: dopo aver spento l'interruttore, le conversazioni che inizi da quel momento non entrano più nel prossimo addestramento. Quelle già usate in un addestramento passato restano dentro: non si tirano fuori.

La sintassi operativa, se vuoi un promemoria di cosa controllare su un servizio nuovo:

Sto valutando se usare [nome servizio AI].
Dimmi in modo concreto:
1. usa le mie conversazioni per addestrare i suoi modelli, e di default e' attivo o disattivo?
2. dove si trova l'impostazione esatta per disattivarlo?
3. per quanto tempo conserva le mie chat dopo che le cancello?
Rispondi solo con quello che sai per certo, senza inventare percorsi di menu.

Esempio concreto

Marta, commercialista, usa ChatGPT gratuito per riscrivere email ai clienti. Incolla spesso bozze con nomi e cifre. Apre Impostazioni, va nei controlli sui dati, spegne "Migliora il modello per tutti". Da quel momento le nuove email che incolla non finiscono nell'addestramento. Per le bozze più delicate, invece di fidarsi solo dell'interruttore, attiva anche la chat temporanea: quella conversazione non resta in cronologia, non crea memoria e non viene usata per addestrare. Risultato: continua a lavorare veloce, ma i dati dei clienti smettono di essere materia prima.

Quando NON funziona (e come rimediare)

Se hai un abbonamento a pagamento e pensi di essere già al sicuro

Pagare venti euro al mese non disattiva l'addestramento. Sui piani personali (anche Plus, Pro, Advanced) l'uso delle chat per migliorare i modelli è quasi sempre attivo di default. Rimedio: spegni l'interruttore a mano come sopra. Se ti serve la garanzia contrattuale che i tuoi dati non vengano mai usati, servono i piani business/team o enterprise, dove per contratto non si addestra sui contenuti dei clienti.

Se hai spento l'addestramento ma le chat restano salvate

Spegnere l'addestramento non cancella lo storico: le conversazioni restano nel tuo account finché non le elimini tu. Rimedio: cancella le chat che non ti servono e, per gli argomenti sensibili, usa la modalità di chat temporanea, che non salva nulla in cronologia.

Se i dati sono già finiti in un modello

Non esiste il tasto che li tira fuori a posteriori da un modello già addestrato. Rimedio onesto: l'unica leva è il futuro. Prima spegni l'addestramento, meno tue conversazioni ci entrano d'ora in poi.

Un consiglio da chi lo usa davvero

Non valutare un'AI dalla pagina marketing della privacy: valuta due numeri concreti. Primo, l'addestramento sui tuoi dati è attivo o spento di default? Secondo, per quanto conserva le chat dopo la cancellazione? Su questi due fronti le differenze sono nette e cambiano nel tempo, quindi ricontrolla l'impostazione ogni qualche mese: le aziende spostano gli interruttori e a volte li riaccendono dopo un aggiornamento.

Domande frequenti

ChatGPT, Claude e Gemini leggono le mie chat con occhi umani?

Di norma no, non a tappeto. I contenuti vengono trattati da sistemi automatici. Ma una quota può essere rivista da persone per controllare la qualità o la sicurezza, soprattutto se la conversazione viene segnalata o se hai lasciato attivo l'addestramento. È un motivo in più per spegnere l'interruttore quando tratti dati riservati.

Se cancello una chat sparisce subito?

No, di solito c'è una finestra tecnica: su ChatGPT le chat cancellate vengono rimosse entro circa trenta giorni. La cancellazione parte quando la fai tu, non è istantanea lato server.

Qual è quello che raccoglie meno dati in assoluto?

Tra i tre, Claude è quello con il raggio più stretto, perché resta in larga parte dentro il proprio servizio. Ma la domanda è mal posta: il dato che pesa davvero sono le tue conversazioni, e quelle puoi proteggerle su qualsiasi piattaforma spegnendo l'addestramento. La privacy reale dipende più da come lo configuri tu che dal logo in alto a sinistra.

Non avere niente da nascondere mi mette al riparo?

È il mito da sfatare. Il problema non è nascondere: è che incolli dati di altre persone. Il contratto del cliente, il numero di telefono di un collega, la diagnosi di un familiare. Quei dati non sono tuoi da regalare a un addestramento, e una volta dentro non escono. "Non ho niente da nascondere" smette di valere nel momento esatto in cui scrivi il nome di qualcun altro.