Quale strumento scegliere
Telegram e WhatsApp sembrano simili, ma per chi parte da zero sono due mondi.
- Telegram: aperto. Crei un bot in cinque minuti, gratis, e l'AI ti scrive il programma che lo fa funzionare. È la scelta giusta per imparare, per un bot personale, per automatizzare avvisi a un gruppo.
- WhatsApp: chiuso. Non puoi collegare un bot al tuo numero personale: servono un account WhatsApp Business approvato da Meta e un fornitore esterno. La via realistica per chi non programma è un costruttore visuale a pagamento dove componi le risposte trascinando blocchi, senza scrivere codice.
Se l'obiettivo è capire come funziona un bot, parti da Telegram: il costo è zero e il codice te lo spiega l'AI. Passa a WhatsApp solo quando ti serve raggiungere clienti che stanno lì, e mettendo in conto una spesa mensile.
Come si fa
Questa è la procedura per Telegram, l'unica davvero alla portata senza spendere.
- Apri Telegram, cerca l'utente
@BotFather(è il bot ufficiale che crea gli altri bot, ha la spunta blu). Scrivigli/newbot. - Ti chiede un nome e poi un username che deve finire per
bot(per esempioavvisi_negozio_bot). Alla fine ti consegna una riga lunga di lettere e numeri: è il token, la chiave segreta del tuo bot. Conservala come una password. - Sul tuo computer serve Python installato (un linguaggio di programmazione gratuito; cerca "installare Python" sul sito ufficiale python.org e segui il programma di installazione). Poi apri il terminale (la finestra dove si scrivono comandi: su Windows si chiama "Prompt dei comandi", su Mac "Terminale") e installa la libreria che parla con Telegram:
pip install python-telegram-bot
- Fatti scrivere lo script dall'AI. La sintassi operativa:
Non programmo. Scrivimi uno script Python completo con la libreria
python-telegram-bot che, quando qualcuno scrive /start al mio bot,
risponde "Ciao, sono il bot del negozio". Metti il token in cima
con un commento che dice dove incollarlo. Spiegami riga per riga
come lo lancio.
- Salva il testo che ti dà l'AI in un file con estensione
.py(per esempiobot.py), incolla il tuo token al posto indicato, e lancialo dal terminale conpython bot.py. Lo script di base è questo:
from telegram import Update
from telegram.ext import Application, CommandHandler, ContextTypes
# Incolla qui dentro le virgolette il token che ti ha dato BotFather:
TOKEN = "INCOLLA_QUI_IL_TUO_TOKEN"
async def start(update: Update, context: ContextTypes.DEFAULT_TYPE):
await update.message.reply_text("Ciao, sono il bot del negozio")
app = Application.builder().token(TOKEN).build()
app.add_handler(CommandHandler("start", start))
app.run_polling() # tiene il bot in ascolto: lascia la finestra aperta
- Riscontro: apri Telegram, cerca il tuo bot dall'username e scrivigli
/start. Se risponde, funziona. Finché la finestra del terminale resta aperta, il bot è vivo; quando la chiudi, si ferma.
Esempio concreto
Luca allena una squadra di calcetto e si stanca di mandare a mano l'orario degli allenamenti nel gruppo. Crea allenamenti_bot con BotFather, chiede all'AI di aggiungere allo script base un comando /orario che risponde con giorno e ora fissi. L'AI gli restituisce sei righe in più:
from telegram.ext import CommandHandler
async def orario(update: Update, context: ContextTypes.DEFAULT_TYPE):
await update.message.reply_text("Allenamenti: martedì e giovedì, ore 20:30")
app.add_handler(CommandHandler("orario", orario)) # va prima di run_polling()
Luca incolla, rilancia, scrive /orario nel gruppo e il bot risponde a tutti. Per tenerlo acceso quando spegne il computer dovrà spostarlo su un servizio sempre attivo, ma per provarlo il suo portatile basta.
Quando NON funziona (e come rimediare)
Se il bot non risponde a /start
Quasi sempre il token è incollato male: uno spazio di troppo, le virgolette mancanti, o hai incollato solo metà riga. Ricopia il token da BotFather (puoi chiederglielo di nuovo con /mybots) e incollalo intero tra le virgolette. Controlla anche che la finestra del terminale sia ancora aperta e non mostri un errore rosso: se lo mostra, incollalo all'AI.
Se il terminale dà "ModuleNotFoundError: No module named 'telegram'"
Significa che la libreria non è installata nell'ambiente giusto. Rilancia pip install python-telegram-bot nella stessa finestra dove lanci lo script. Se persiste, incolla l'errore completo all'AI scrivendo "non trova la libreria telegram, come la installo correttamente".
Se vuoi un bot WhatsApp e cerchi codice da copiare
Non lo troverai funzionante per il tuo numero personale: Meta non lo permette. Smetti di cercare script e scegli un costruttore visuale di chatbot per WhatsApp Business. Lì colleghi un numero dedicato, componi le risposte a blocchi e paghi un canone. Il fai-da-te con codice, su WhatsApp, è una strada chiusa per chi non ha un account business approvato.
Se il bot Telegram funziona ma si spegne quando chiudi il computer
È normale: lo script gira finché gira il tuo computer. Per tenerlo sempre acceso serve metterlo su un piccolo server che non si spegne. Chiedi all'AI "come faccio a tenere acceso il mio bot Telegram 24 ore su 24 senza lasciare il PC acceso" e ti elencherà i servizi gratuiti o quasi adatti a un bot piccolo.
Un consiglio da chi lo usa davvero
Tieni il token fuori dalle conversazioni e fuori da qualsiasi posto pubblico. Chi ottiene il tuo token comanda il tuo bot: può rispondere ai tuoi utenti al posto tuo. Se per sbaglio lo incolli in una chat condivisa o lo pubblichi, vai subito da BotFather, scrivi /revoke e fattene dare uno nuovo. Il vecchio smette di funzionare all'istante.
Domande frequenti
Quanto costa davvero?
Telegram: zero, sia il bot sia la libreria. L'unico costo eventuale è tenerlo sempre acceso su un server, ma per un bot piccolo esistono piani gratuiti. WhatsApp: si paga sempre, tra canone del costruttore e costo dei messaggi inviati. Per questo, per imparare, Telegram non ha rivali.
Devo saper programmare per modificarlo dopo?
No, ma devi saper dialogare con l'AI. Ogni volta che vuoi una funzione nuova ("rispondi anche a /aiuto", "manda l'avviso ogni lunedì") la descrivi a parole, incolli lo script attuale e chiedi la versione aggiornata. Il codice resta una cosa che leggi e incolli, non che scrivi.
Il mio bot può rispondere come un'AI, non solo con frasi fisse?
Sì, ma è un passo in più: il bot Telegram inoltra il messaggio dell'utente a un modello di AI e ne restituisce la risposta. Serve una seconda chiave, quella del servizio di AI, e quasi sempre si paga a consumo. Comincia dalle risposte fisse: quando le padroneggi, chiedi all'AI come collegare il bot a un modello conversazionale.
Allora il bot WhatsApp "gratis e facile" pubblicizzato ovunque è una bugia?
È una mezza verità che conviene smontare. Quei servizi sono facili davvero, ma "gratis" vale solo per la prova: appena colleghi un numero vero e mandi messaggi ai clienti, scattano i costi di Meta per ogni conversazione. Nessuno regala l'accesso al canale WhatsApp. Chi promette un bot WhatsApp completo a costo zero ti sta vendendo il piano di prova, non il servizio.