I tre livelli di permesso

Pensare ai permessi per livelli rende tutto più chiaro.

  • Lettura: l'AI guarda i dati ma non li cambia. Il livello più sicuro, ma non innocuo: anche solo leggere informazioni riservate può portarle nel posto sbagliato.
  • Scrittura: l'AI può modificare o creare. Qui nasce il rischio di danni veri (un file sovrascritto, un dato cancellato).
  • Esecuzione: l'AI può compiere azioni (inviare, pagare, lanciare comandi). Il livello più potente e più delicato.

La regola, presa in prestito dalla sicurezza informatica, è il privilegio minimo: dai a ogni server solo il livello che gli serve davvero, niente di più.

Come si fa

Valgono per qualsiasi assistente che supporti MCP.

  1. Parti dal minimo. Per ogni server chiediti il livello più basso che basta. Un server che deve solo farti analizzare documenti vuole la lettura, non la scrittura.
  2. Restringi l'ambito. Indica le cartelle, le tabelle o gli account precisi, mai "tutto". La sintassi operativa, per un server filesystem limitato a una cartella:
{
  "mcpServers": {
    "documenti": {
      "command": "npx",
      "args": ["-y", "@modelcontextprotocol/server-filesystem", "/Users/tuonome/Documenti/lavoro"]
    }
  }
}
  1. Tieni accese le conferme. Gli assistenti seri chiedono il tuo via libera prima di un'azione che cancella, invia o paga. Non disattivare queste richieste per fare prima: sono l'ultima rete sotto di te.
  2. Rivedi ogni tanto. Controlla quali server hai attivi e con che livello, e togli ciò che non usi. Un permesso dato e dimenticato è una porta lasciata aperta.

Esempio concreto

Elena collega l'AI ai documenti dei clienti e al suo calendario. Per i documenti dà solo la lettura, su una cartella precisa: l'AI può analizzarli ma non cancellarli. Per il calendario, dove vuole che l'AI crei eventi, accetta il livello di scrittura ma tiene accesa la conferma prima di ogni nuovo appuntamento.

Una settimana dopo, l'AI propone di "liberare la mattinata spostando tre riunioni". Senza la conferma le avrebbe spostate; con la conferma, Elena vede la proposta, si accorge che una riunione era con un cliente importante e la lascia dov'è. Il permesso minimo sui documenti e la conferma sul calendario hanno fatto esattamente il loro lavoro: utilità senza sorprese.

Quando NON funziona (e come rimediare)

Se hai disattivato le conferme per comodità

È la scorciatoia che si paga cara: un'azione sbagliata parte senza che tu la veda. Riattiva le conferme per tutte le operazioni che cancellano, inviano o pagano. Qualche clic in più vale molto meno di un dato perso o un'email partita per errore.

Se un server chiede più accesso del necessario

Se per leggere dei file un server pretende di poter anche scrivere ovunque, è un campanello d'allarme. Cerca una versione del server più limitata (per esempio in sola lettura) oppure un altro server che faccia lo stesso lavoro chiedendo meno.

Se non capisci cosa concede un permesso

Non dare mai un accesso che non comprendi. Chiedi all'AI stessa di spiegarti in parole semplici cosa permette quella riga di configurazione prima di salvarla. Un permesso concesso senza capirlo è il modo più comune di aprire una porta che credevi chiusa.

Un consiglio da chi lo usa davvero

Tratta i permessi come le chiavi di casa: non le dai a chiunque e non ne fai copie inutili. Per ogni server, prima di collegarlo, scrivi su un foglio cosa potrà fare e perché. Se non sai rispondere al "perché", quel permesso non va dato. Questa abitudine di un minuto previene quasi tutti i problemi prima che nascano.

Domande frequenti

Devo configurare permessi complicati come in azienda?

No, per l'uso personale bastano tre cose: server fidati, accesso ristretto e conferme accese. I sistemi di permessi elaborati con ruoli e regole servono alle aziende con molti utenti; a te serve la disciplina del privilegio minimo, non un impianto complesso.

Le conferme rallentano troppo il lavoro?

Solo sulle azioni serie, ed è lì che le vuoi. Le operazioni di sola lettura di solito non chiedono nulla e filano via. La conferma scatta dove serve davvero: prima di un'azione che, se sbagliata, non si annulla.

Impostare bene i permessi mi mette al sicuro del tutto?

Qui sta il malinteso da sciogliere: i permessi sono lo strato più importante, ma non l'unico. Contano anche da dove arriva il server (solo fonti affidabili) e cosa contengono i dati che fai leggere, perché un testo-trappola dentro un file può tentare di dirottare l'AI. Permessi minimi più server fidati più conferme accese: è la combinazione che protegge, non un singolo accorgimento.