Quale strumento scegliere
Non serve uno strumento specializzato per generare le domande. Serve solo un assistente conversazionale generico, perché il lavoro è "leggi questa descrizione e produci domande mirate".
- ChatGPT versione gratuita è la scelta giusta per il 90% di chi assume saltuariamente. Anche senza abbonamento puoi cercare sul web, caricare file e immagini e farli analizzare: puoi quindi caricare il PDF dell'annuncio o del CV. Il limite: con un account gratuito il modello migliore ha un tetto di messaggi in una finestra di poche ore, dopodiché la chat passa a un modello più leggero fino al reset. Per preparare un colloquio è più che sufficiente.
- Se assumi spesso e in team, valuta il piano a pagamento per team: costa circa 20-30 $ a postazione al mese a seconda della fatturazione, offre gestione del workspace, limiti più alti rispetto al singolo account e la garanzia che i tuoi dati non vengano usati per l'addestramento. Quest'ultimo punto conta quando incolli CV con dati personali.
- Strumenti dedicati al colloquio (Kickresume, Interviews.chat e simili) esistono, e la maggior parte si concentra sul lato del candidato, mentre alcuni aiutano anche i selezionatori a preparare colloqui più mirati. Aggiungono però un costo e un account in più per fare ciò che un assistente generico fa già bene. Saltali, a meno che tu non voglia anche far esercitare i candidati.
La guida prosegue sulla versione gratuita di ChatGPT.
Come si fa
L'errore tipico è chiedere "dammi 10 domande per un colloquio da magazziniere". Ottieni la solita lista da rivista. Il metodo che funziona parte dalle competenze e produce domande comportamentali, perché i colloqui basati sulle competenze partono dall'idea che il miglior predittore della performance futura sia la performance passata.
Da browser o da app, il percorso non cambia:
- Apri ChatGPT e crea una chat nuova.
- Tieni a portata di mano la descrizione del ruolo (l'annuncio che hai pubblicato) e l'elenco delle 4-6 competenze chiave (le abilità concrete che il lavoro richiede: es. "gestione clienti difficili", "rispetto delle scadenze").
- Incolla il prompt qui sotto sostituendo le parti tra virgolette con i tuoi dati reali.
- Leggi le domande generate e scarta quelle generiche.
- Chiedi all'AI di aggiungere, per ogni domanda, cosa cercare in una buona risposta (la griglia di valutazione).
La sintassi operativa:
Agisci come un selezionatore esperto. Devo preparare un colloquio
strutturato per il ruolo di "addetto vendite in un negozio di
abbigliamento", 20 ore settimanali.
Le competenze che voglio valutare sono:
1. gestione di clienti scontenti
2. lavoro in squadra nei momenti di affluenza
3. precisione nella gestione cassa e resi
4. capacità di imparare in fretta procedure nuove
Genera 2 domande comportamentali per ogni competenza, nel formato
"Raccontami di una volta in cui...". Per ogni domanda aggiungi:
- cosa deve emergere in una risposta forte
- un segnale d'allarme nella risposta
- una possibile domanda di approfondimento
Usa esclusivamente domande legate al lavoro e alle competenze.
Non includere domande su famiglia, età, stato civile, salute,
religione, origine o orientamento, perché in Italia sono vietate.
Riscontro: dovresti ottenere 8 domande, ciascuna con la sua griglia. Se le domande sono ancora vaghe ("Sei una persona precisa?"), rispondi all'AI:
Queste sono troppo generiche, riformulale chiedendo episodi
concreti del passato del candidato.
La domanda buona costringe il candidato a un racconto, non a un aggettivo.
Tieni a mente la misura giusta: la maggior parte dei colloqui basati sulle competenze comprende tra le 4 e le 8 domande, ognuna mirata a una competenza specifica. Non chiederne trenta.
Esempio concreto
Marta gestisce una piccola pasticceria a Bologna e deve assumere un commesso per il banco. Non ha mai fatto colloqui strutturati. Apre ChatGPT gratuito e incolla il prompt sopra adattato: ruolo "addetto al banco vendita in pasticceria", competenze "gestione coda nei weekend affollati", "consigliare prodotti al cliente", "igiene e ordine del banco", "gestione reclami".
L'AI le restituisce domande come "Raccontami di un sabato mattina in cui c'era molta fila: cosa hai fatto per non far innervosire i clienti?", con accanto cosa cercare ("organizza le priorità, mantiene la calma, comunica i tempi") e un segnale d'allarme ("scarica la colpa sui colleghi o sui clienti").
Marta chiede poi: "Aggiungi una griglia da 1 a 5 per dare un voto a ogni risposta". Stampa il foglio, lo usa identico con i tre candidati e alla fine confronta i punteggi invece che le sensazioni. Assume la candidata con il voto più alto sulla gestione reclami, il punto più critico del suo banco. È questo il vantaggio reale: un processo in cui ogni candidato per lo stesso ruolo riceve le stesse domande predeterminate ed è valutato con una griglia coerente riduce il pregiudizio del selezionatore e migliora la capacità di prevedere la performance lavorativa.
Quando NON funziona (e come rimediare)
Se l'AI propone domande illegali
Può capitare che generi domande sulla disponibilità a fare straordinari "anche con figli piccoli" o sulla provenienza. In Italia sono vietate: l'articolo 27 del Codice delle Pari Opportunità vieta, durante un colloquio, di chiedere informazioni sullo stato matrimoniale, sulla presenza di figli o sulla volontà di averne. Lo stesso vale per origine, fede e idee politiche: l'art. 8 della L. 300/1970 vieta al datore di indagare sulle opinioni politiche, religiose o sindacali del lavoratore. La via d'uscita: rileggi sempre la lista con occhio critico e cancella ogni domanda che non riguardi direttamente il saper fare il lavoro. Non esiste un elenco di legge delle domande vietate; lo sono come conseguenza del divieto di discriminazione. Se una domanda non ti aiuta a capire se la persona farà bene quel lavoro, non porla.
Se le domande sono tutte uguali e scontate
Vuol dire che hai dato all'AI poche informazioni. Non scrivere "addetto vendite" e stop: incolla l'intero annuncio, descrivi com'è davvero la giornata, quali problemi specifici crea quel ruolo. Più dettagliata è la descrizione del lavoro, più l'AI riesce a calibrare le domande sulle competenze e sui requisiti reali del ruolo.
Se non sai valutare le risposte che riceverai
Chiedi all'AI di costruirti la griglia prima del colloquio, con i comportamenti che distinguono una risposta da 5 da una da 2:
Per ogni domanda, crea una griglia di valutazione da 1 a 5.
Descrivi a parole cosa caratterizza una risposta da 5, una da 3
e una da 1, riferendoti a comportamenti concreti e non a impressioni.
Funziona perché le organizzazioni più solide fanno esattamente questo: le domande nascono dall'analisi del ruolo, vengono valutate con ancore comportamentali e documentate in modo da reggere a un eventuale controllo.
Se temi che incollare i CV violi la privacy
Sul piano gratuito i tuoi input possono essere usati per migliorare i modelli. Soluzione: non incollare nomi, contatti o dati identificativi dei candidati. Per generare le domande serve la descrizione del ruolo, non il CV della persona. Se devi proprio analizzare profili reali in modo continuativo, è il caso in cui il piano a pagamento per team si giustifica, per la garanzia sui dati vista sopra.
Un consiglio da chi lo usa davvero
Usa l'AI per le domande, ma poni di persona la stessa apertura a tutti e prendi appunti durante, non dopo. Il valore del metodo strutturato sta nel confronto, non nella singola domanda brillante: quando ogni candidato affronta le stesse domande nello stesso ordine, simpatie e prime impressioni hanno molto meno spazio per scavalcare la valutazione, e insieme a una buona griglia ottieni dati confrontabili. Tieni una colonna "note a caldo" accanto a ogni domanda: a fine giornata, con quattro candidati alle spalle, non ricorderai chi ha detto cosa.
Domande frequenti
Quante domande devo preparare per un colloquio di un'ora?
Punta su 4-8 domande comportamentali più due o tre di approfondimento ciascuna. Ogni risposta richiede in genere 2-3 minuti, il che porta un colloquio completo a durare tra i 30 e i 60 minuti. Se ne prepari trenta, finisci per fare un interrogatorio veloce invece di un colloquio.
Posso far generare le domande direttamente dal file dell'annuncio?
Sì. Nella versione gratuita puoi caricare il PDF o il documento dell'annuncio e chiedere all'AI di partire da lì. È anche più preciso che riscrivere a mano: l'AI legge i requisiti esatti che hai pubblicato.
Devo dire al candidato che ho usato l'AI per preparare il colloquio?
No, e non c'è nulla di scorretto. Preparare le domande con un assistente è come usare un modello di colloquio strutturato preso da un manuale: lo strumento aiuta te a essere più equo e coerente, non sostituisce il tuo giudizio. La decisione resta tua. Diverso sarebbe far valutare le risposte a un algoritmo al posto tuo: lì entreresti in un terreno delicato di trasparenza e dati personali che, per chi assume saltuariamente, non vale la pena attraversare.