Come usare questi prompt
L'errore di base è descrivere solo il soggetto e sperare. L'AI riempie i vuoti come capita: luce, angolo e stile li sceglie lei. Più voci fissi, più l'immagine somiglia a quella che hai in testa. La sequenza che funziona è sempre la stessa: prima il soggetto, poi come è ripreso, infine l'atmosfera.
Una nota di registro: una sola parola di mood onesta batte tre aggettivi entusiasti. "Malinconico" guida meglio di "bellissimo, emozionante e indimenticabile", che non dice niente al modello.
La libreria di prompt
Lo schema base, da riempire
Crea un'immagine con questi elementi:
- Soggetto: [cosa o chi, con un dettaglio che lo caratterizza]
- Stile: [foto realistica / illustrazione / acquerello / 3D / fumetto]
- Inquadratura: [primo piano / campo largo / dall'alto / ad altezza occhi]
- Luce: [luce dorata del tramonto / luce morbida / controluce / al neon]
- Atmosfera: [una sola parola: serena, drammatica, allegra, malinconica]
- Formato: [quadrato / verticale / orizzontale]
Ritratto coerente di un personaggio
Crea il ritratto di questo personaggio, descritto in modo che resti
riconoscibile se lo rigenero: età, corporatura, capelli, abbigliamento,
espressione. Stile [foto realistica / illustrazione]. Sfondo semplice
che non distragga. Luce morbida sul viso.
Personaggio:
Immagine per un post sui social
Crea un'immagine per un post su questo tema, pensata per fermare lo
scorrimento: soggetto chiaro al centro, spazio vuoto in alto dove
inserirò il testo, colori che risaltano su uno schermo piccolo.
Formato verticale.
Tema del post e tono del brand:
Variazioni a partire da una che funziona
Questa descrizione ha generato un'immagine che mi piace. Dammene tre
varianti cambiando una cosa alla volta: una con luce diversa, una con
inquadratura diversa, una con stile diverso. Tieni fermo il soggetto.
Descrizione che ha funzionato:
Migliora un prompt che dà risultati scadenti
Questo prompt mi dà immagini deludenti. Riscrivilo aggiungendo le voci
che mancano (stile, inquadratura, luce, atmosfera) e togliendo le parole
vaghe. Spiegami in due righe cosa hai cambiato e perché.
Prompt attuale:
Esempio concreto
Paolo ha un'agriturismo e vuole un'immagine per la copertina della pagina. Parte male: scrive "foto della campagna" e ottiene un paesaggio anonimo da catalogo. Passa allo schema base e compila: soggetto "tavola apparecchiata all'aperto con pane e vino, casolare sullo sfondo"; stile "foto realistica"; inquadratura "ad altezza occhi, tavola in primo piano"; luce "luce dorata del tardo pomeriggio"; atmosfera "accogliente"; formato "orizzontale".
Il risultato è già usabile, ma il casolare è troppo defilato. Invece di riscrivere tutto, usa il prompt delle variazioni cambiando solo l'inquadratura: chiede una versione "leggermente più larga, casolare più visibile". Tiene fermo il resto. Alla terza generazione ha la copertina. La differenza non è stata un'AI migliore, è stato un prompt che le diceva cosa fare.
Quando NON funziona (e come rimediare)
Se l'immagine ignora un dettaglio che hai chiesto
I generatori a volte saltano un elemento, soprattutto se il prompt è affollato. Sposta il dettaglio importante all'inizio e rendilo essenziale: "una bici rossa (elemento centrale, deve esserci)". Ciò che metti in testa e marchi come centrale pesa di più.
Se i volti o le mani vengono male
È un punto debole noto dei generatori. Per i volti, chiedi inquadrature meno ravvicinate o di tre quarti; per le mani, evita pose complesse o nascondile (in tasca, dietro la schiena). Se ti serve un volto perfetto, una foto reale resta la scelta migliore: l'AI è per l'illustrazione, non per il documento d'identità.
Se non trovi dove inserire il prompt o le opzioni di formato
Le interfacce dei generatori cambiano spesso, e i pulsanti si spostano. Se non trovi l'opzione formato, scrivila dentro il prompt ("immagine verticale 9:16"). Se non trovi dove caricare un'immagine di riferimento, chiedi all'AI nel testo: "usa questa descrizione come riferimento di stile". Il box di testo è il comando che non sparisce mai.
Un consiglio da chi lo usa davvero
Cambia una variabile alla volta. Quando un'immagine è quasi giusta, la tentazione è riscrivere tutto il prompt: così perdi anche le cose che andavano bene e riparti da zero. Modifica solo la luce, o solo l'inquadratura, e confronta. Costruisci la tua immagine per piccole correzioni, come si mette a fuoco un obiettivo, non per ripartenze da capo.
Domande frequenti
Posso usare le immagini generate per la mia attività commerciale?
Dipende dallo strumento: ognuno ha le sue condizioni d'uso, e cambiano. Prima di usare un'immagine per vendere o pubblicizzare, controlla i termini del generatore che hai usato. Alcuni concedono l'uso commerciale, altri lo limitano nei piani gratuiti. Il rimedio è leggere le condizioni una volta, non indovinare.
Perché due immagini dallo stesso prompt sono diverse?
Perché c'è una parte casuale nella generazione: lo stesso prompt non dà mai due immagini identiche. È un vantaggio quando cerchi varianti, un fastidio quando vuoi ripetere un risultato. Per avvicinarti alla ripetibilità, fissa più dettagli possibile nel prompt e, dove lo strumento lo permette, riusa lo stesso punto di partenza che ti aveva dato il risultato buono.
Un prompt più lungo e dettagliato dà sempre un'immagine migliore?
No, oltre un certo punto si rovescia. Un prompt sovraccarico di aggettivi confonde il modello, che inizia a ignorare voci a caso. Meglio cinque voci precise (soggetto, stile, inquadratura, luce, atmosfera) che venti aggettivi. La chiarezza batte la quantità: ogni parola in più deve aggiungere un'informazione, non un entusiasmo.