Come usare questi prompt

Il riassunto "generico" è il più inutile: l'AI non sa cosa ti serve, quindi taglia in modo casuale. Dille lo scopo ("devo decidere se leggere il documento intero", "devo spiegarlo al mio capo in trenta secondi") e il taglio cambia. Lo stesso testo produce riassunti diversi a seconda della domanda che gli fai.

Una cautela su cui non si transige: per documenti dove un dettaglio conta (un contratto, una diagnosi, una norma), il riassunto serve a orientarti, non a sostituire la lettura del punto critico. L'AI può tralasciare la clausola che fa la differenza. Sui testi delicati, usa il riassunto per trovare il paragrafo importante, poi leggi quel paragrafo per intero.

La libreria di prompt

Riassunto per decidere se leggere tutto

Riassumi questo testo in 5 righe per farmi decidere se vale la pena
leggerlo per intero. Dimmi: di cosa parla, qual è la tesi o la
conclusione, e a chi serve davvero. Se ci sono parti che posso saltare,
indicamele. Niente preamboli, vai dritto.

Testo:

Estrai solo i punti che richiedono un'azione

Da questo testo estrai solo ciò che richiede una mia azione o una mia
decisione. Ignora il contesto e le spiegazioni. Output: elenco di punti,
ognuno con cosa devo fare e, se c'è, entro quando. Se non c'è nulla da
fare, dimmelo chiaramente.

Testo:

Riassunto a tre livelli

Riassumi questo testo a tre livelli, dal più corto al più lungo:
1. Una frase sola.
2. Tre punti.
3. Un paragrafo di dieci righe con i dettagli che contano.
Così scelgo io quanto approfondire.

Testo:

Spiegalo a chi non c'era

Riassumi questo testo per una persona che non ne sa nulla e ha due
minuti. Spiega i termini tecnici alla prima occorrenza, mantieni i
numeri e le date importanti, togli il gergo. Deve poter ripetere il
senso a qualcun altro dopo averlo letto.

Testo e a chi è destinato:

Confronta due testi e dimmi cosa cambia

Confronta questi due testi e dimmi solo cosa è cambiato dal primo al
secondo: aggiunte, tagli, modifiche di sostanza. Ignora le differenze
di sola forma. Output: elenco delle differenze che cambiano il
significato.

Testo 1:
---
Testo 2:

Esempio concreto

Davide riceve un contratto di fornitura di undici pagine e ha venti minuti prima di una chiamata col fornitore. Non può leggerlo tutto. Usa prima il riassunto a tre livelli: la frase sola gli dice che è un contratto annuale con rinnovo automatico; i tre punti gli segnalano penali, tempi di pagamento e clausola di recesso.

A questo punto non si fida del riassunto sulle penali, che è il punto che gli costerebbe caro. Usa il prompt "estrai i punti che richiedono un'azione" per farsi indicare dove stanno le scadenze, poi va a leggere quei due paragrafi per intero nel contratto. Scopre che il recesso va comunicato novanta giorni prima, dettaglio che il riassunto aveva nominato ma non quantificato. Entra in chiamata sapendo dove guardare. Il riassunto gli ha fatto risparmiare diciotto minuti e gli ha indicato i due punti da non delegare.

Quando NON funziona (e come rimediare)

Se taglia proprio il punto che ti serviva

Un riassunto generico decide da solo cos'è importante, e a volte sbaglia. Il rimedio è dichiarare in anticipo cosa cerchi: "riassumi, ma non tralasciare nulla su prezzi, scadenze e penali". L'AI protegge ciò che marchi come prioritario.

Se il testo è troppo lungo e l'AI ne perde dei pezzi

Su documenti molto lunghi alcuni modelli "dimenticano" la parte centrale. Spezza il testo in blocchi, fai riassumere ogni blocco, poi chiedi un riassunto dei riassunti. Oppure usa uno strumento con finestra di contesto ampia, cioè capace di tenere a mente più testo in una volta.

Se inventa un dettaglio che nel testo non c'è

Quando un riassunto contiene un numero o un nome che non ricordi nel testo, verificalo. Per ridurre il rischio, aggiungi "usa solo ciò che è scritto nel testo, non aggiungere informazioni esterne". L'AI resta dentro il documento invece di colmare i vuoti con la sua conoscenza generale.

Un consiglio da chi lo usa davvero

Non chiedere mai "fammi un riassunto" e basta: è la richiesta che spreca lo strumento. Chiedi "riassumi per [scopo preciso]". Lo stesso articolo, riassunto "per decidere se condividerlo" o "per usarlo in una relazione", produce due testi diversi e tutti e due utili. Lo scopo è metà del prompt.

Domande frequenti

Quanto posso fidarmi di un riassunto AI di un documento importante?

Fidati dell'orientamento, non del dettaglio critico. Il riassunto ti dice rapidamente dove guardare e di cosa tratta. Ma la clausola che ti costa, la cifra che fa la differenza, il dato medico: quelli si leggono nell'originale. Il riassunto è la mappa, non il territorio.

Riassumere con l'AI mi fa leggere di meno e capire peggio?

Dipende dall'uso. Se sostituisci ogni lettura con un riassunto, capisci a metà. Se usi il riassunto per scremare cosa merita la lettura intera, leggi meno spazzatura e più cose che contano. Lo strumento sposta l'attenzione dove serve, non la spegne.

Un riassunto più corto è sempre meglio?

No, ed è l'errore più comune. Un riassunto troppo corto perde le sfumature che cambiano il senso: "il progetto procede" non è uguale a "il progetto procede ma il budget è già sforato del venti per cento". La lunghezza giusta è quella che conserva i punti che cambierebbero una tua decisione, non la più breve possibile.