Quale strumento scegliere
Niente liste neutre. Scegli per come lavori.
Scrivi i testi e poi li incolli nella tua piattaforma email (Mailchimp, Brevo, ecc.): usa un modello generalista. ChatGPT e Claude sono gli strumenti di email copywriting più flessibili: dai loro il contesto su prodotto, pubblico e obiettivi e generano bozze, oggetti, sequenze e intere campagne.
- Claude se la priorità è il testo che suona umano. Tende a produrre le bozze più naturali; dove altri modelli ricadono su un linguaggio aziendale prudente, lui adatta meglio il tono. È la prima opzione per chi cura la voce del brand.
- ChatGPT se vuoi un solo assistente tuttofare e l'ecosistema di estensioni più ampio. La versione gratuita regge qualsiasi formato, dalle email ai post social, con testi puliti e leggibili.
- Gemini se vivi dentro Google Workspace e ti serve la ricerca in tempo reale. Si integra con Documenti e Gmail e pesca da informazioni aggiornate, utile quando citi notizie o dati recenti. Il piano a pagamento è il più conveniente per usi intensivi.
Vuoi che il testo nasca già dentro la piattaforma di invio: GetResponse o Brevo. Generano oggetti, titoli e corpo da un singolo prompt, con opzioni di tono e lunghezza, e dalla stessa campagna ricavi la landing page collegata senza cambiare strumento. È la scelta giusta se vuoi evitare il copia-incolla tra applicazioni diverse.
Per partire a costo zero, ChatGPT gratis è il punto di ingresso più solido. Se invece il tuo collo di bottiglia è gestire contatti e invii, conviene un tool integrato fin da subito.
Come si fa
Da browser o da app del modello scelto, il percorso non cambia.
- Apri una nuova conversazione nel tuo strumento (ChatGPT, Claude o Gemini).
- Incolla il prompt completo qui sotto, sostituendo solo i dati tra virgolette. Non lasciare campi vuoti.
- Leggi la bozza. Se l'oggetto non ti convince, chiedi: "Dammi altre 5 varianti di oggetto, sotto i 50 caratteri".
- Riscontro: controlla che ci sia un solo invito all'azione chiaro e che ogni numero o promessa nel testo sia reale. Se l'AI ha scritto "il 90% dei clienti", cancellalo a meno che tu non abbia quel dato.
- Incolla il testo nella tua piattaforma di invio e fai un invio di prova alla tua casella.
La sintassi operativa per una email promozionale:
Agisci come copywriter di email marketing. Scrivi una email promozionale.
Prodotto/servizio: corso online di fotografia per principianti, 8 settimane
Pubblico: adulti 30-50 anni che hanno una reflex ma scattano solo in automatico
Obiettivo: iscrizione entro venerdì, sconto del 20% per i primi 30
Tono: incoraggiante, da amico esperto, niente gergo tecnico
Vincoli: massimo 150 parole, un solo invito all'azione, dammi 3 varianti di oggetto sotto i 50 caratteri
Non inventare statistiche o testimonianze. Se servono dati che non ti ho dato, lasciali come spazio da completare e segnalameli.
Per una newsletter di contenuto (non vendita diretta):
Scrivi una newsletter settimanale per la mia lista.
Argomento di questa settimana: tre errori che fanno morire le piante d'appartamento in inverno
Pubblico: persone con il pollice nero che vogliono piante facili
Tono: leggero, ironico, pratico
Struttura: oggetto + apertura che aggancia in 2 righe + i tre punti + chiusura con una domanda che invita a rispondere
Lunghezza: 250-300 parole
Usa solo un linguaggio quotidiano. Niente toni da brochure. Non inserire dati o ricerche che non ti ho fornito.
L'istruzione anti-invenzione dentro il prompt è la parte che ti salva. L'errore più costoso è pubblicare la prima bozza senza controllarla: verifica sempre l'output, perché l'AI può inventare informazioni.
Esempio concreto
Marco gestisce una piccola torrefazione e deve annunciare un nuovo caffè monorigine etiope. Apre ChatGPT gratis e adatta il primo prompt: prodotto "caffè monorigine Etiopia Yirgacheffe, note floreali e di agrumi", pubblico "clienti già iscritti che hanno comprato almeno una volta", obiettivo "provare il nuovo lotto con spedizione gratis sopra i 25€", tono "appassionato ma concreto".
ChatGPT restituisce tre oggetti. Marco scarta "Scopri il nostro nuovo caffè" perché generico e sceglie "Etiopia in tazza: il lotto floreale è arrivato". Il corpo era buono ma conteneva la frase "amato da migliaia di clienti": la cancella, perché il lotto è appena uscito e non è vero. Aggiunge una riga sua sul produttore che ha visitato. Incolla in Brevo, invia un test a sé stesso, controlla che il link allo shop funzioni e che ci sia il link di disiscrizione, poi programma l'invio. Email pronta in circa 15 minuti invece di un'ora, con la sua voce e zero dati inventati.
Quando NON funziona (e come rimediare)
Se l'AI inventa numeri o testimonianze
È il rischio più frequente. Rimedio: metti nel prompt l'istruzione "Non inventare statistiche o testimonianze" (è già nei prompt sopra) e, in rilettura, cancella ogni cifra che non puoi dimostrare con un dato tuo.
Se il testo suona robotico o "da brochure"
Capita soprattutto con prompt scarni. Rimedio: incolla nel prompt 3-5 punti che descrivono la tua voce di brand. I modelli vi si attengono bene, ed è il miglioramento di qualità più grande che ottieni senza cambiare strumento. In alternativa, incolla una tua email vecchia che ti piaceva e chiedi "scrivi nello stesso stile".
Se l'email "si rompe" nel client di posta
Quando chiedi all'AI di generare il codice HTML grafico dell'email, aspettati problemi: i modelli faticano a produrre HTML compatibile con tutti i client di posta e tendono a tralasciare elementi obbligatori, come il link di disiscrizione. Rimedio: non far generare all'AI il codice grafico. Fatti dare il testo e costruisci il layout dentro l'editor della tua piattaforma email, che gestisce compatibilità e disiscrizione per te.
Se l'output gratuito ti sembra povero
Su alcuni tool dedicati la qualità sale a pagamento. Prima di abbonarti, prova a migliorare il prompt (contesto + tono + esempio della tua voce) sul piano gratuito di ChatGPT o Claude: reggono l'email copywriting senza problemi anche nella versione free. Passa al pagamento solo se ti servono memoria della voce, collaborazione di team o template salvati.
Un consiglio da chi lo usa davvero
Non chiedere all'AI "scrivimi la newsletter" e via. Chiedile prima cinque oggetti, scegline uno, poi fai scrivere il corpo attorno a quell'oggetto. L'oggetto decide se l'email viene aperta, e farlo scrivere per ultimo è il motivo per cui tante email generate dall'AI non vengono lette. Tieni anche una nota con 5 punti sulla tua voce di brand da incollare ogni volta: è la differenza tra un testo che sembra tuo e uno che sembra di chiunque.
Domande frequenti
Quale AI scelgo se ne uso solo una?
ChatGPT, per equilibrio e diffusione. Gestisce stesura email, riassunti, traduzione e ricerca veloce senza punti deboli marcati. Se però la tua priorità assoluta è il testo che non sembra scritto da una macchina, parti da Claude.
Posso usarla gratis o devo pagare?
Gratis si fa molto. La versione free di ChatGPT gestisce qualsiasi formato; i limiti sono l'assenza di memoria della voce di brand, la collaborazione di team, i template salvati e l'integrazione nei flussi di lavoro. Se vuoi template pronti senza spendere, il piano gratuito di Rytr offre 10.000 caratteri al mese con template e selezione del tono, anche se la qualità sta sotto a ChatGPT.
L'AI scrive anche l'oggetto e decide quando inviare?
Sì, e le piattaforme integrate lo fanno meglio di un modello da solo. Oltre a suggerire oggetti, GetResponse e Brevo includono ottimizzazione dell'orario di invio e segmentazione delle liste, che lavorano insieme al copywriting. Un modello generalista ti dà solo il testo: l'orario lo decidi tu.
Se ormai tutti usano l'AI, le mie email non saranno uguali a quelle degli altri?
È l'obiezione seria, e in parte è vera. A questo livello di adozione, usare ChatGPT con un prompt è la base di partenza, non un vantaggio. La differenza non la fa lo strumento ma cosa ci metti dentro: le tue storie, la voce del brand e i dati reali che solo tu hai. L'AI ti porta dal foglio bianco alla bozza; quello che la rende tua lo aggiungi tu.